E i miei dischi sono come il vino Migliorano col tempo, concentro, contemplo il divino.- Fabri Fibra
E i miei dischi sono come il vino Migliorano col tempo, concentro, contemplo il divino.
Se la musica è cantare bei motivetti che dicono poco, io non lo so fare.
Il sangue scorre fuori dal naso Il mio per caso? Dammi due stracci Cantassi anch'io come Antonacci E invece resto qui tra i pagliacci.
Luna piena tu che vai a cena io da stamattina che aspetto questa sera.
La gente corre ma in curva non frena lei non prende sonno e quando dorme trema.
Il diavolo entra in casa quando meno te l'aspetti l'insoddisfazione arriva anche se c'hai i figli perfetti.
Diventa un buon vino quello che, nuovo, sembrava acerbo e aspro; mentre il vino gradevole già nella botte non regge all'invecchiamento.
Appresta il vino i cuori e alla passione li fa più pronti: sfumano i pensieri; nel molto vino ogni penar si stempra.
Se si vuole la semplicità a tutti i costi, basta scolarsi una bottiglia di rosso.
Ci sarà allegria anche in agonia col vino forte: porterà sul viso l'ombra d'un sorriso tra le braccia della morte.
Il vino aggiunge un sorriso all'amicizia ed una scintilla all'amore.
Soltanto chi ha assaggiato il vino cattivo sa individuare quello buono.
Il vino mi spinge, il vino folle, che fa cantare anche l'uomo più saggio, e lo fa ridere mollemente e lo costringe a danzare, e gli tira fuori parole che sarebbe meglio tacere.
Il mio vino passito è superiore a qualunque altro perché ne produciamo soltanto centocinquanta bottiglie, solo per noi. Se superi quel limite la qualità diventa discutibile. Un vino passito deve avere una sua densità, un suo profumo, un suo colore.
Il vino americano è come il vino kazako, ma non è fatto di urina di cavallo fermentata .
Dal vino si impara un'ipotesi importante: quando percepiamo un'evidente perdita di anima, lì stanno lavorando, sotto la superficie di un'apparente barbarie, eventi di natura diversa che è possibile riconoscere uno ad uno.