Quello che Freud è per la psicanalisi, io lo sono per il vino.- Sam Aaron
Quello che Freud è per la psicanalisi, io lo sono per il vino.
Vino. Succo d'uva fermentato che le signore della Lega Cristiana per la Temperanza chiamano a volte "liquore" e altre volte "rum". Le buone signore non sanno che il vino viene al secondo posto fra i doni più preziosi che Dio abbia fatto all'uomo.
Dopo ogni uovo, bevi un altro bicchiere di vino.
I ricordi sono come il vino che decanta dentro la bottiglia: rimangono limpidi e il torbido resta sul fondo. Non bisogna agitarla, la bottiglia.
Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno non si guardò neppure intorno ma versò il vino, spezzò il pane per chi diceva ho sete e ho fame.
Se la sete non è presente, bevo per la sete futura.
Sei come il vino: più invecchi più sai di tappo.
Durante il pranzo bevi poco e sovente.
A me piace il vino, qualunque vino. Non lo rifiuto mai. Quanto allo champagne, chi non sa che è il miglior tonico che esista? Non posso farne a meno.
Il vino è fatto per il popolo che lavora e che merita di berne.
Che cos'è l'uomo, quando ci pensi, se non una macchina complicata e ingegnosa per trasformare, con sapienza infinita, il rosso vino di Shiraz in orina?