La casa dei genitori è la casa dei figli. Nella casa dei figli i genitori sono ospiti.- Fausto Melotti
La casa dei genitori è la casa dei figli. Nella casa dei figli i genitori sono ospiti.
Nessuno può battere in eleganza un re in esilio.
Il legno sul quale poserà il mio lungo sonno in un paesaggio a me ignoto ora si scuote al vento.
Lavorando accaniti il tempo passa via e non lo vedi. Per vivere a lungo bisogna annoiarsi.
L'entusiasmo suda; meglio una pacata comprensione.
Dopo che le avventure dei sogni li hanno portati lontano l'uno dall'altro, al mattino i familiari si salutano come gente che si ritrova dopo un viaggio.
Ciò che il padre ha taciuto, prende parola nel figlio; e spesso ho trovato che il figlio altro non era, se non il segreto denudato del padre.
I figli sono le ancore della vita di una madre.
L'uomo è per la donna un mezzo: lo scopo è sempre il figlio.
Le madri, naturalmente, hanno ragione. Pagano i conti del figlio e non lo infastidiscono. I padri, invece, infastidiscono il figlio e non pagano mai i suoi conti.
Ci si studia tre settimane, ci si ama tre mesi, ci si bisticcia tre anni, ci si tollera trent'anni e i figli ricominciano.
Per un genitore è importante capire che suo figlio più ancora che un ingegnere o un medico, deve saper diventare un uomo.
La piena utilizzazione della vita è raggiunta dalle donne che hanno figli. Quella è la loro certezza.
Ognuno deve attendersi dai figli ciò che ha dato ai genitori.
Quando ti nasce un figlio non sai mai chi ti metti in casa.
Tutte le donne devono lottare con la morte per tenere i loro figli. La morte, essendo senza figli, vuole i nostri.