Dio è il dolore della paura della morte.- Fëdor Dostoevskij
Dio è il dolore della paura della morte.
Il piacere dell'elemosina è un piacere altezzoso e immorale, il piacere del ricco che si compiace della propria ricchezza, del potere, e del confronto tra la propria importanza e quella del mendico.
Vivere senza Dio è un rompicapo e un tormento. L'uomo non può vivere senza inginocchiarsi davanti a qualcosa. Se l'uomo rifiuta Dio, si inginocchia davanti ad un idolo.
Non è facile giudicare la bellezza. Io non sono pratico. La bellezza è un mistero.
Sarcasmo: l'ultimo rifugio per le persone modeste quando l'intimità della loro anima è stata troppo violata.
Un pigro! Ma è un titolo, una missione, è tutta una carriera. Non prendetela a scherzo, è così.
Tutto ciò che si può sapere di Dio è manifesto nell'uomo.
Specialmente i cattolici hanno inventato tutto un bric-à-brac di "prove dell'esistenza di Dio", tutte del medesimo convincente calibro: gli stessi stratagemmi, le stesse ecclesiastiche capriole, atti di stupro filosofico, talvolta sospetti perfino ai signori della chiesa.
Dio è come il mare: sorregge chi gli si abbandona.
Credo nell'assoluta unicità di Dio e, perciò, anche dell'umanità.
Dio è migliore di quel che sembra, la Creazione non gli rende giustizia.
No, Dio non è nessuno. Dio è una presenza così inconsistente che non può esistere se noi non tentiamo di crederci. La questione sta nel sapere se io mi sono creato una simile illusione.
Dio non è mai così in collera come quando si attenta ai diritti divini, ai privilegi, alle proprietà, alle immunità dei suoi preti.
Per quanto possiamo cadere, mai potremo precipitare al di sotto delle braccia di Dio.
La cocaina è il modo che usa Dio per dirti che stai facendo troppi soldi.
Dio non è che l'immagine di qualche cosa, principio, forza, idea, spirito, volontà, che noi non possiamo concepire né nominare.