Dio è il dolore della paura della morte.- Fëdor Dostoevskij
Dio è il dolore della paura della morte.
L'uomo ama vedere il suo migliore amico umiliato davanti a lui. Per la maggior parte degli uomini, l'amicizia è fondata sull'umiliazione.
Quando ogni uomo avrà raggiunto la felicità, il tempo non ci sarà più.
Pietà quanta se ne vuole, ma non lodate le cattive azioni: date loro il nome di male.
Non è che io non accetti Dio, è soltanto che in tutta umiltà Gli restituisco il biglietto.
Ogni moralità trae la sua origine dalla religione, perché la religione è soltanto la formula della moralità.
Di Dio non possiamo dire nulla, come è in sé, ma solo quel che egli fa per noi.
Si può rimpiangere un regime che scriveva dio con la minuscola e Kgb maiuscolo?
Questo dio creatore viene chiamato senza ambagi "padre". La psicoanalisi ne desume che si tratta realmente del padre, un padre magnificato quale appariva una volta al bambino piccolo.
Un essere personale com'è inevitabile sia ogni Dio, il quale non abbia alcun luogo, ma sia ovunque e da nessuna parte, si può soltanto enunciare, non immaginare, e quindi neppure credere.
Dio non gioca a dadi.
L'uomo è miserabile senza Dio? Possibile, ma l'uomo con Dio è un miserabile.
Solo nell'origine si può riconoscere la vera natura di una cosa. Dapprima l'uomo inconsapevolmente e involontariamente crea Dio secondo la propria immagine e, solo allora, questo Dio a sua volta consapevolmente e volontariamente torna a creare l'uomo secondo la propria immagine.
Dobbiamo fare soltanto la volontà di Dio. Il resto non conta.
La vita e Dio sono la stessa cosa. Dio è il dono della vita. Io sono in qualche modo eterno perché sono unico, non duplicabile. La singolarità di ogni uomo e di ogni donna è un dono di Jah.
Dio ci cerca infinitamente di più di quanto noi lo cerchiamo.