Se la sete non è presente, bevo per la sete futura.- François Rabelais
Se la sete non è presente, bevo per la sete futura.
L'appetito vien mangiando, la sete se ne va bevendo.
L'appetito vien mangiando, diceva Angest di Mans, ma la sete se ne va bevendo.
Vado a cercare un Grande Forse.
Che se la sete non è presente, bevo per la sete futura.
Tutto viene a taglio per chi può aspettare.
Dal vino si impara un'ipotesi importante: quando percepiamo un'evidente perdita di anima, lì stanno lavorando, sotto la superficie di un'apparente barbarie, eventi di natura diversa che è possibile riconoscere uno ad uno.
Il vino mi spinge, il vino folle, che fa cantare anche l'uomo più saggio, e lo fa ridere mollemente e lo costringe a danzare, e gli tira fuori parole che sarebbe meglio tacere.
Sei come il vino: più invecchi più sai di tappo.
L'alcool è un liquido prezioso: conserva tutto, tranne i segreti.
Il vino è fatto per il popolo che lavora e che merita di berne.
Alcune viti crescono nel terreno sbagliato, altre si ammalano prima della vendemmia e altre ancora sono rovinate da un cattivo viticoltore. Non tutta l'uva fa il vino buono.
Il vino è il canto della terra verso il cielo.
I vostri agrari e quelli di Cerignola vendono il loro grano o il vino allo stesso prezzo. Perché dunque voi dovete lavorare un maggior numero di ore e guadagnare di meno? Organizzatevi in grande massa, come i vostri fratelli di Cerignola, e otterrete anche voi gli stessi miglioramenti.
Il vino, specialmente in Italia, è la poesia della terra.
Non voglio amore non voglio vino il primo mi fa soffrire il secondo vomitare.