Vivere, in generale, vuol dire essere in pericolo.- Friedrich Nietzsche
Vivere, in generale, vuol dire essere in pericolo.
Se entri mi fai onore; se non entri, un piacere.
Ancor sempre, contro l'amore è d'aiuto, nella maggioranza dei casi, quell'antico radicale rimedio: esser riamati.
I poeti sono privi di pudore verso le loro esperienze interiori: le sfruttano.
Tutti coloro che di regola hanno successo, posseggono una profonda scaltrezza nel far apparire sempre solo come forze le loro deficienze e debolezze; per cui le devono conoscere in modo straordinariamente chiaro e preciso.
L'esistenza è in realtà un tempo imperfetto che non diventa mai un presente.
La maggior parte degli uomini in ultima analisi non ama e non brama di vivere se non per vivere. L'oggetto reale della vita è la vita e lo strascinare con gran fatica su e giù per una medesima strada un carro pesantissimo e vuoto.
È vissuto bene chi è potuto morire quando ha voluto.
Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere. Sognare è necessario, anche se nel sogno va intravista la realtà. Per me è uno dei principi della vita.
Metà del mondo non sa come vive l'altra metà.
È necessario che tu viva per un'altra persona se vuoi vivere per te stesso.
Siccome questi terroristi sanguinari vogliono colpire il nostro modo di vivere, uno dei modi per rispondere è continuare a vivere come si vive in una democrazia.
Spesso si vive come se fosse per sempre e ci si dimentica degli attimi.
Non posso farmi condizionare dalle regole. Io vivo le mie emozioni. C'è solo un vero piacere quello di vivere.
Vivere del proprio lavoro, una necessità; vivere del lavoro altrui, un'aspirazione.
I giovani credono di vivere in eterno e perciò assecondano ogni pensiero e ogni desiderio. I vecchi si sono già accorti che da qualche parte c'è una fine, e che tutto ciò che si possiede e si fa per sè soli, alla fine cadrà in una fossa.