Vivere, in generale, vuol dire essere in pericolo.- Friedrich Nietzsche
Vivere, in generale, vuol dire essere in pericolo.
Un pò di salute ogni tanto è il miglior rimedio per l'ammalato.
Chi pensa molto, chi pensa cioè oggettivamente, dimentica facilmente le proprie vicende, ma non dimentica i pensieri che da quelle sono suscitati.
Se vi è stato fatto un grande torto, fatene subito cinque piccoli, per giunta! Orribile a vedersi è colui che in solitudine geme sotto il torto.
Ogni specie di pessimismo e di nichilismo diventa nella mano del più forte soltanto un martello e uno strumento in più, per acquisire un nuovo paio di ali.
La scienza moderna ha come scopo: meno dolore possibile, vita più lunga possibile, cioè una specie di eterna beatitudine, in verità molto modesta in confronto con le promesse delle religioni.
Vivere da cicala e trovarsi un marito formica che lavori per te.
L'attività frenetica, a scuola o in università, in chiesa o al mercato, è sintomo di scarsa voglia di vivere.
L'uomo che vive artisticamente la sua vita ha per cuore il cervello.
Può capitare di vivere senza "esistere".
Vivere significa stare per il novanta per cento insieme a delle persone che non si possono soffrire.
Le soluzioni immaginarie sono il vivere e il cessare di vivere. L'esistenza è altrove.
Chi vive secondo le prescrizioni del medico, vive infelicemente.
Sforziamoci di vivere in modo tale che quando moriremo perfino il becchino ne sia addolorato.
Che viviamo a fare, se non per renderci la vita meno complicata a vicenda?
Viene un momento in cui qualcosa si spezza dentro, e non si ha più né energia né volontà. Dicono che bisogna vivere, ma vivere è un problema che alla lunga conduce al suicidio.