Il rimpianto è il vano pascolo di uno spirito disoccupato.- Gabriele D'Annunzio
Il rimpianto è il vano pascolo di uno spirito disoccupato.
Il passato è come una tomba che non rende più i suoi morti.
La passione in tutto. Desidero le più lievi cose perdutamente, come le più grandi. Non ho mai tregua.
Il piacere è il più certo mezzo di conoscimento offertoci dalla Natura e colui il quale molto ha sofferto è men sapiente di colui il quale ha molto gioito.
Bisogna fare della propria vita come si fa un'opera d'arte. Bisogna che la vita di un uomo d'intelletto sia opera di lui. La superiorità vera è tutta qui.
L'incontro fatale della nostra vita, forse, fa proprio così: prima ci riscatta da tutto quello che da bambini non avevamo, non eravamo. Poi, giorno dopo giorno, ci fa venire una nostalgia tremenda di tutto quello che avevamo, che eravamo. E quel riscatto ci appare improvvisamente un attentato.
Il rimpianto è un riconoscimento di qualche cosa di buono che c'è nella vita.
Chiunque ha qualcosa da rimpiangere. Io diffido di chi non dice mai "avrei potuto far meglio".
Chi rimpiange troppo i giorni migliori rende ancor peggiori quelli cattivi.
Il rimpianto è un enorme spreco d'energia. Non vi si può costruire nulla sopra. Serve soltanto a sguazzarvi dentro.
Noi tutti dovremmo cominciare a vivere prima di diventare troppo vecchi. La paura è stupida. È così che nascono i rimpianti.
Ho un solo rimpianto nella vita: di non essere qualcun altro.
Rimpianto. Ciò che si sedimenta nella coppa della vita.
Il mio unico rimpianto è quello di non essere un altro.