Il rimpianto è il vano pascolo di uno spirito disoccupato.- Gabriele D'Annunzio
Il rimpianto è il vano pascolo di uno spirito disoccupato.
Laudata sii per la tua pura morte, o Sera, e per l'attesa che in te fa palpitare le prime stelle!
Io sono un animale di lusso; e il superfluo m'è necessario come il respiro.
Non so che darei per averti qui tra le mie braccia... Fuori il sole abbaglia; si sente il rumore del mare; in un vaso i gigli mandano un profumo acutissimo spirando; le cortine dei balconi ondeggiano come vele in un naviglio. Io ti chiamo, ti chiamo, ti chiamo.
Da certi suoni della voce e del riso, da certi gesti, da certe attitudini, da certi sguardi ella esalava, forse involontariamente, un fascino troppo afrodisiaco.
La passione in tutto. Desidero le più lievi cose perdutamente, come le più grandi. Non ho mai tregua.
Ho un solo rimpianto nella vita: di non essere qualcun altro.
Chi rimpiange troppo i giorni migliori rende ancor peggiori quelli cattivi.
Il rimpianto è un riconoscimento di qualche cosa di buono che c'è nella vita.
Il rimpianto è il passatempo degli incapaci.
L'incontro fatale della nostra vita, forse, fa proprio così: prima ci riscatta da tutto quello che da bambini non avevamo, non eravamo. Poi, giorno dopo giorno, ci fa venire una nostalgia tremenda di tutto quello che avevamo, che eravamo. E quel riscatto ci appare improvvisamente un attentato.
Il mio unico rimpianto è quello di non essere un altro.
Il rimpianto è un enorme spreco d'energia. Non vi si può costruire nulla sopra. Serve soltanto a sguazzarvi dentro.
Rimpianto. Ciò che si sedimenta nella coppa della vita.
Nessuno mi ha mai detto che il rimpianto si sente come la paura.
Chiunque ha qualcosa da rimpiangere. Io diffido di chi non dice mai "avrei potuto far meglio".