Il buon insegnamento è per un quarto preparazione e tre quarti teatro.- Galileo Galilei
Il buon insegnamento è per un quarto preparazione e tre quarti teatro.
Questi che esaltano tanto l'incorruttibilità, l'inalterabilità, etc., credo che si riduchino a dir queste cose per il desiderio grande di campare assai e per il terrore che hanno della morte; e non considerano che quando gli uomini fussero immortali, a loro non toccava a venire al mondo.
Non mi sento obbligato a credere che lo stesso Dio che ci ha dotato di sensi, ragione ed intelletto abbia inteso permetterci di rinunciare al loro utilizzo.
La matematica è l'alfabeto con cui Dio ha scritto l'Universo.
La mente umana è finita, dunque non può trattare con l'infinito.
La maggior salvezza che sia, è conoscere se stesso.
Quello che si dà in teatro, in disco non lo si può dare.
Teatro popolare è uno slogan vuoto che ha senso solo se lo spazio diventa davvero popolare, se la gente avverte che stai lavorando in una certa direzione e non, pardon, per farti le pippe.
La tv è il posto in cui si appare più piccoli. Il cinema quello dove si appare più grandi. Il teatro quello in cui si appare più veri.
Un bravo attore non fa mai la sua entrata prima che il teatro sia pieno.
L'intervallo fra un atto e l'altro era necessario per regolare le candele.
Un teatro era il paese, un proscenio di pietre rosa, una festa di mirabilia. E come odorava di gelsomino sul far della sera. Non finirei mai di parlarne, di ritornare a specchiarmi in un così tenero miraggio di lontananze.
Lo sforzo disperato che compie l'uomo nel tentativo di dare alla vita un qualsiasi significato è teatro.
Il drammaturgo descrive gli uomini. Per farlo prende degli attori.
Ho amato ogni minuto di ogni ora che ho passato recitando a teatro.
Il teatro è una vera palestra. Come tutti quelli che fanno questo mestiere ho scoperto che si deve studiare e mettersi alla prova ogni giorno, sfidando il giudizio di un pubblico che paga.