La maggior salvezza che sia, è conoscere se stesso.- Galileo Galilei
La maggior salvezza che sia, è conoscere se stesso.
Quello che noi ci immaginiamo bisogna che sia o una delle cose già vedute, o un composto di cose o di parti delle cose altra volta vedute.
La mente umana è finita, dunque non può trattare con l'infinito.
Nelle mie scoperte scientifiche ho appreso più col concorso della divina grazia che con i telescopi.
Il Sole, con tutti i pianeti che gli ruotano attorno e da esso dipendono, può ancora maturare un grappolo d'uva come se non avesse nient'altro da fare nell'Universo.
Parlare oscuramente lo sa fare ognuno, ma chiaro pochissimi.
La salvezza dell'uomo è nelle mani dei disadattati creativi.
A volte perdere quello che si voleva salvare può essere la vera salvezza.
L'uomo deve salvare se stesso con i propri sforzi, nessuno può fare per lui quel ch'egli deve fare per se stesso.
È una cosa strana. Quando ti accade di vedere il posto in cui saresti salvo, sei sempre lì che guardi da lontano.
Forse non saremo veramente salvi finché non impareremo a sentire, con una concretezza quasi fisica, che ogni nazione è destinata ad avere la sua ora e che non ci sono, in senso assoluto, civiltà maggiori o minori, bensì un succedersi di stagioni e fioriture.
Ormai solo un dio ci può salvare.
Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno.
Impermanenti, soggette a cambiamento sono le cose composte. Esercitatevi con sollecitudine per la vostra salvezza.