Ma ciò che chiamiamo disperazione è in realtà la dolorosa impazienza della speranza non alimentata.- George Eliot
Ma ciò che chiamiamo disperazione è in realtà la dolorosa impazienza della speranza non alimentata.
Bisogna essere poveri per apprezzare la gioia di donare.
Non c'è alcuna vita privata che non sia stata determinata da una grande vita pubblica.
La rinunzia è sempre una pena, anche se una pena sopportata volentieri.
Non è mai troppo tardi per essere ciò che avresti potuto essere.
Egli era come un gallo che pensasse che il sole fosse sorto per sentirlo cantare.
Chi non ha mai sperato non può mai disperare.
Disperazione, amore, gioia. Chi ha queste tre rose dentro il cuore ha la giovinezza in sé, per sé.
Quando le cose ti vanno bene, non essere superbo; quando ti vanno male, non avvilirti.
Non esiste via più disperata di quella che conduce alla perfezione.
La mia sola speranza riposa nella mia disperazione.
I più disperati sono i canti più belli, e ne so d'immortali che sono puri singhiozzi.
In tempi di disperazione la gente crede a quello che vuole credere e noi abbiamo creato quello a cui volevano credere.
La speranza è una virtù, virtus, una determinazione eroica dell'anima. La più alta forma della speranza è la disperazione vinta.
E il mio maestro mi insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire.