Il cinismo è dandyismo intellettuale.- George Meredith
Il cinismo è dandyismo intellettuale.
Tutto è giuoco per il poeta.
La benedizione di Dio, dopo tutto, è più rara di una donna buona!
Quel dono raro, per la bellezza, il buonsenso!
Nessun uomo di buon senso può credere nelle medicine per le malattie croniche.
Non c'è nessuno più puerile del cinico, perché il cinico crede ancora con tutte le sue forze che il mondo abbia un senso e non riesce a rinunciare alle sciocchezze dell'infanzia tanto che assume l'atteggiamento opposto.
Non deve prevalere un asettico e arido cinismo del giornalismo che non crede più in nulla. Il giornalismo deve essere in qualche modo portatore di valori. Ogni testata, ogni giornale ha una sua storia.
Il cinico è uno che conosce il prezzo di tutto, e il valore di nulla.
Il cinismo è la sola forma sotto la quale le anime volgari rasentano l'onestà.
Il cinismo uccide tanto quanto esplosivi, mitra e coltelli.
Il cinismo è semplicemente l'arte di vedere le cose come sono, non quali dovrebbero essere.
Chiunque compia bene il suo lavoro, chiunque abbia una giustificata fiducia in se stesso e non si lasci turbare senza motivo dallo scherno dei cinici e degli scansafatiche, chiunque rimanga fedele al suo onesto proposito e tenga gli altri nella giusta considerazione è essenzialmente un capo.
Solo una nuova narratività frammentata, intensa, lucida e appassionata poteva rinnovare quel cinismo dei sentimenti che sembra ossessionare il mondo e annichilire i sentimenti. E che si scioglie e si risolve di fronte al racconto fatto da migliaia di utenti, di sogni, di desideri e di futuro.
Che cosa è un cinico? Un uomo che sa il prezzo di tutte le cose e il valore di nessuna.
Questa società così fredda, così necrofila, così impaurita, così cinica ‐ e allo stesso tempo così travolta dalle sbornie del sentimentalismo ‐ ha paura dello spirito femminile perché questo spirito, che è concreto, attivo, la spingerebbe in una direzione opposta.