La via più rapida per porre fine a una guerra è quella di perderla.- George Orwell
La via più rapida per porre fine a una guerra è quella di perderla.
Un uomo può iniziare a bere perché si sente un fallito, e diventarlo ancor più completamente perché beve.
È quasi impossibile pensare senza parlare.
Se vuoi un'immagine del futuro, immagina uno stivale che schiaccia una faccia umana per sempre.
I commentatori politici o militari, come gli astrologi, sopravvivono a quasi ogni errore poiché i più fedeli seguaci non si rivolgono a loro per una valutazione dei fatti ma per il rinfocolamento della dedizione nazionalistica.
L'ortodossia imponeva la mancanza di autocoscienza.
Mai credere in una guerra corta e felice o che chiunque si imbarchi in uno strano viaggio possa prevedere le insidie e gli uragani che incontrerà.
La guerra è la pace con altri mezzi.
Più che una fine della guerra, vogliamo la fine dei principi di tutte le guerre.
La guerra è la sintesi culminante e perfetta del progresso.
Quando scoppia una guerra, la gente dice: "Non durerà, è cosa troppo stupida". E non vi è dubbio che una guerra sia davvero troppo stupida, ma questo non le impedisce di durare.
Guerra. Un sottoprodotto della pace.
Nessun bastardo ha mai vinto una guerra morendo per il suo paese. L'ha vinta facendo morire l'altro povero, stupido bastardo per il suo paese.
Questa dannata guerra finirà quando saremo troppo vecchi per goderci la pace.
La guerra è un castigo tanto per chi la infligge quanto per colui che la patisce.
La guerra non è che la continuazione della politica con altri mezzi. La guerra non è dunque solamente un atto politico, ma un vero strumento della politica, un seguito del procedimento politico, una sua continuazione con altri mezzi.