Blasfemia: preghiera d'ateo.- Georges Elgozy
Blasfemia: preghiera d'ateo.
Fortuna: unica spiegazione ammissibile per il successo altrui.
Quotidiano: tessuto di sciocchezze, scritto, stampato e venduto in meno di qualche ora; quindi letto, gettato e dimenticato in meno di qualche minuto.
Fare turismo è viaggiare molto lontano in cerca del desiderio di tornare a casa.
Arte oratoria: arte di dire il minimo di cose col massimo di parole.
Il colmo dell'altruismo è lasciare che gli altri si occupino degli altri.
Gli atei devono dire cose perfettamente chiare. Ora, non è affatto chiaro che l'anima sia materiale.
Non è egli un paradosso che la religione cristiana in gran parte sia stata la fonte dell'ateismo, o, generalmente parlando, dell'incredulità religiosa? Eppure io così la penso.
Di notte un ateo crede quasi in un Dio.
Avere compassione degli atei che cercano, non sono infatti abbastanza infelici? Ingiuriare quelli che se ne vantano.
L'ateismo che nasce nel nome della ribellione morale e della passione intellettuale ha molto da insegnare ai credenti.
Un giorno fu chiesto a qualcuno se ci fossero dei veri atei. Credete, rispose, che ci siano dei veri cristiani?
È molto più difficile non credere che credere in Dio, i veri atei sono quasi introvabili.
Se vi sono degli atei, con chi prendersela se non con quei tiranni mercenari delle anime, che, costringendoci a ribellarci contro le loro nefandezze, forzano gli spiriti deboli a negare il Dio che quei mostri disonorano?
L'ateo non ha altro criterio del vero che i sensi; non altra esistenza che la propria; non altro bene al di fuori di sé; non altri doveri che verso sé medesimo.
Anche un ateo può essere in buona fede.