Blasfemia: preghiera d'ateo.- Georges Elgozy
Blasfemia: preghiera d'ateo.
Chi è più libero: il celibe che vive in dittatura, o l'uomo sposato in democrazia?
Castità: il piacere di non godere.
Fortuna: unica spiegazione ammissibile per il successo altrui.
Il colmo dell'altruismo è lasciare che gli altri si occupino degli altri.
Editorialista: il dovere di un editorialista è quello di dire la verità. Il suo mestiere è di far credere che la conosce.
È molto più difficile non credere che credere in Dio, i veri atei sono quasi introvabili.
Dio è ateo.
Non è egli un paradosso che la religione cristiana in gran parte sia stata la fonte dell'ateismo, o, generalmente parlando, dell'incredulità religiosa? Eppure io così la penso.
L'ateismo non conduce necessariamente alla corruzione dei costumi.
L'ateismo non è una fede, e non fa opera di sconversione. Rivendica soltanto, cristianamente, di poter dare alla ragione ciò che è della ragione. E non dimentica, volterrianamente, che bisogna coltivare anche il proprio giardino, e non soltanto quello dell'Eden.
L'ateismo che nasce nel nome della ribellione morale e della passione intellettuale ha molto da insegnare ai credenti.
Avere compassione degli atei che cercano, non sono infatti abbastanza infelici? Ingiuriare quelli che se ne vantano.
Tutti gli uomini che pensano sono atei.
Ringrazio il buon Dio di avermi fatto diventare ateo.