Castità: il piacere di non godere.- Georges Elgozy
Castità: il piacere di non godere.
Discorso: sostituto del pensiero; forma superiore dell'azione politica.
Scrittore: razza di intellettuali con pubblico limitato e presunzione infinita.
Blasfemia: preghiera d'ateo.
Il colmo dell'altruismo è lasciare che gli altri si occupino degli altri.
Le donne si dividono in due categorie: le nubili, che non sognano che il matrimonio, e le sposate, che non sognano che il divorzio.
La castità è il dominio della volontà sull'istinto; sul più forte degli istinti umani, dopo quelli di rubare e di dire menzogne.
La castità è una ricchezza che viene da abbondanza d'amore, non da mancanza di esso.
La predicazione della castità è istigazione pubblica alla contronatura. Ogni disprezzo della vita sessuale, ogni contaminazione della medesima mediante il concetto di "impuro" è il vero e proprio peccato contro il sacro spirito della vita.
Sono sicuro che un'umanità casta sarebbe infinitamente superiore.
Se desideri la castità, fà cessare il flusso dei pensieri turpi, occupandoti nella lettura della Scrittura e nella supplica incessante davanti a Dio.
La libertà sessuale è necessaria alla creazione? Sì. No. O forse sì. No, no, certamente no. Però... sì. No è meglio no. O sì? Ah, incontinenza meravigliosa! (Ah, meravigliosa castità.
A chi la castità riesce difficile, deve essere sconsigliata: affinché non diventi la strada verso l'inferno, cioè lordura e fregola dell'anima.
Colei sola è casta la quale non fu mai da alcuno pregata, o se pregò, non fu esaudita.
La castità è il miraggio degli osceni.
Se nella Chiesa la vita di castità, nell'imitazione di Gesù, ma anche di Maria, diviene un dono di grazia, ciò resta oltre ogni dubbio legato con i dolori propri di una gravidanza.