Fare turismo è viaggiare molto lontano in cerca del desiderio di tornare a casa.- Georges Elgozy
Fare turismo è viaggiare molto lontano in cerca del desiderio di tornare a casa.
Arte oratoria: arte di dire il minimo di cose col massimo di parole.
Editorialista: il dovere di un editorialista è quello di dire la verità. Il suo mestiere è di far credere che la conosce.
Pazzo: razionalista in anticipo per i suoi tempi.
Dubbio: il cancro della fede.
Scrittore: razza di intellettuali con pubblico limitato e presunzione infinita.
Ma i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre "Andiamo", e non sanno perchè. I loro desideri hanno le forme delle nuvole.
E non c'è niente di più bello dell'istante che precede il viaggio, l'istante in cui l'orizzonte del domani viene a renderci visita e a raccontarci le sue promesse.
Viaggiate, se avete quattrini, in buona compagnia e guarirete.
Partire, è un po' morire, è morire rispetto a ciò che si ama: si lascia un frammento di se stessi in ogni ora e in ogni luogo.
Essere di passaggio da un progetto all'altro quando non sai bene cosa comincerai è una cosa che detesto. Per me quei momenti è come se non esistessero. E anche nei viaggi, il mio unico obiettivo è arrivare da qualche parte. Non è stare a metà che mi piace.
Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d'avere: l'estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t'aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti.
Non mi piace viaggiare. Forse perché da piccolo mio padre mi picchiava con un mappamondo.
Perché un pretesto per tornare bisogna sempre seminarselo dietro, quando si parte.
Viaggiare insegnerà la diffidenza, ma al tempo stesso quante persone veramente di cuore ci sono, con le quali non si avranno mai più contatti, e che tuttavia sono pronte a offrire il più disinteressato aiuto.
Quando ci si accorge che la propria vita è priva di senso ci si suicida o si viaggia.