Fare turismo è viaggiare molto lontano in cerca del desiderio di tornare a casa.- Georges Elgozy
Fare turismo è viaggiare molto lontano in cerca del desiderio di tornare a casa.
Diploma: permesso di dimenticare o perlomeno di non imparare più.
Sfortuna: unica spiegazione possibile del proprio fallimento.
Arte oratoria: arte di dire il minimo di cose col massimo di parole.
Scrittore: razza di intellettuali con pubblico limitato e presunzione infinita.
Obiettività: camuffamento della soggettività.
Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente equivale a non vivere. Ma devi tentare, perché se non hai tentato non hai mai vissuto.
Viaggiando si può realizzare che le differenze sono andate scomparendo: tutte le città tendono ad assomigliarsi l'una all'altra, i posti hanno mutato le loro forme e ordinamenti. Una polvere senza forma ha potuto invadere i continenti.
Io resto qui e certo ci resterò. È così dolce restare. Forse che la natura va all'estero?
Ero un giovane scrittore e volevo andare lontano. Sapevo che a un certo punto di quel viaggio ci sarebbero state ragazze, visioni, tutto; sapevo che a un certo punto di quel viaggio avrei ricevuto la perla.
Io non viaggio per andare da qualche parte, ma per andare. Io viaggio per amore del viaggio. Muoversi è la grande cosa.
Esistono due tipi di partenze: partire 'da' e partire 'per'. Io preferisco il primo. È un gesto nobile: Non partenza, volo.
Il coraggio era anche quello. Era la consapevolezza che l'insuccesso fosse comunque il frutto di un tentativo. Che talvolta è meglio perdersi sulla strada di un viaggio impossibile che non partire mai.
Non si può capire una città senza utilizzare il suo sistema di trasporto pubblico.
Le case saranno in grado di volare [entro l'anno 2000]. Verrà il momento in cui intere comunità potranno migrare a sud in inverno, o spostarsi verso nuovi territori ogni volta che sentono il bisogno di cambiare paesaggio.
Io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. La gran cosa è muoversi, sentire più acutamente il prurito della nostra vita, scendere da questo letto di piume della civiltà e sentirsi sotto i piedi il granito del globo.