Dalla grazia alla disgrazia, a piedi nudi, come in sogno.- Gesualdo Bufalino
Dalla grazia alla disgrazia, a piedi nudi, come in sogno.
Molti diventano personaggi perché non sanno essere persone.
Sono (presumo d'essere) onesto. Si rischia qualcosa, di questi tempi. Oggi l'onestà è una dote losca, più assai dell'intelligenza. Abituarsi a nascondere entrambe.
Morire. Non fosse che per fregare l'insonnia.
È la creazione che crea il creatore, non viceversa.
Molte morti sono suicidi truccati.
La nostra inquietudine psicologica e morale non è in grado di vincere la pace più grande che ci viene donata nella grazia.
L'amore non è un dovere, è una grazia. Bisogna averne molto dentro di sé per poterlo dare agli altri.
Gli esseri umani possono scegliere; è l'unica cosa che Dio non ci toglie: la volontà, la forza di volere, io voglio andare in paradiso e con la grazia di Dio riuscirò ad andarvi.
Il Signore mi ha fatto la grazia di non conoscere la società mondana se non quel tanto da potere disprezzarla e tenermi lontana da essa.
La Grazia, come l'acqua, sale dal basso. Se non si effonde nelle azioni più ordinarie non vi è speranza che inondi i momenti più alti di un'esistenza.
La grazia è arbitraria: la bellezza è qualche cosa di più reale e di più indipendente dal gusto e dall'opinione.
La verginità è sorella degli angeli, è il possesso di ogni bene, è la sconfitta del diavolo, è la forza della fede. Essa dà la grazia, essa è la perfezione, che vince col solo presentarsi.
Elezione significa allora, non l'eterna scelta nella grazia di Dio, ma l'efficacia della chiamata sulla libertà del chiamato.
Odiarsi è più facile di quanto si creda. La grazia consiste nel dimenticarsi.
La grazia, la quale rende forte la volontà, si comunica mediante l'intelligenza.