Dalla grazia alla disgrazia, a piedi nudi, come in sogno.- Gesualdo Bufalino
Dalla grazia alla disgrazia, a piedi nudi, come in sogno.
Un grande scrittore è di solito meno intelligente di molti scrittori minori.
Morire sarà, su per giù, come quando su una vetrina una saracinesca s'abbassa.
Metà di me non sopporta l'altra e cerca alleati.
Solo negli empi sopravvive oggigiorno la passione per il divino. Nessun altro si salverà.
Diffidate degli ottimisti, sono la claque di Dio.
Le persone di classe sanno tutto senza avere imparato niente.
Doveva insegnarle a pensare all'amore come a uno stato di grazia che non era un mezzo per nulla, bensì un'origine e un fine in sé.
L'amore di Nostro Signore si rivela altrettanto bene nell'anima più semplice la quale non resista affatto alla grazia, quanto nell'anima più sublime.
La grazia, la quale rende forte la volontà, si comunica mediante l'intelligenza.
La grazia è data da Dio, ma la conoscenza si compra al supermercato.
La grazia deve trovare espressione nella vita, altrimenti non è grazia.
Una grazia unica riposa sull'infanzia, riposa su ogni bambino.
Nell' anno di grazia 2000 con due elezioni e un referendum davanti si vorrebbe approfittare per abbandonare il patto di stabilità e dire che ci interessa soltanto la crescita economica.
Anche le predestinate lottano a lungo contro la grazia d'amare, più tremenda della folgore che cade suulla via di Damasco.
Con la parola alla gente non gli si fa nulla. Sul piano divino ci vuole la grazia e sul piano umano ci vuole l'esempio.