Diffidate degli ottimisti, sono la claque di Dio.- Gesualdo Bufalino
Diffidate degli ottimisti, sono la claque di Dio.
Chi scrive per il suo tempo, disperi di sopravvivergli.
Sono (presumo d'essere) onesto. Si rischia qualcosa, di questi tempi. Oggi l'onestà è una dote losca, più assai dell'intelligenza. Abituarsi a nascondere entrambe.
Se volete sapere di più su di voi, origliate dietro le porte.
È la creazione che crea il creatore, non viceversa.
Tutti al mondo sono poeti, perfino i poeti.
Io guardo sempre la vita con ottimismo. Io penso che, se siamo uniti fra di noi, perché l'unione fa la forza. Se siamo tutti insieme, le guerre non si fanno e ci amiamo tutti, c'è unità.
L'ottimista è altrettanto décadent del pessimista e forse ancora più dannoso.
L'uomo che è pessimista prima di avere 48 anni sa troppo; dopo, se è un ottimista, sa troppo poco.
Ottimista: equivalente d'imbecille.
Il motivo per il quale a tutti noi piace pensar tanto bene degli altri è che abbiamo paura per noi stessi. La base dell'ottimismo è il puro e semplice terrore.
Non penso che i nostri film degli anni '80 abbiano fatto male ai ragazzi: noi infondevamo ottimismo. Oggi pare sia sbagliato anche essere ottimisti, ma io non faccio parte di questa generazione disfattista.
Le parole degli ottimisti pugnalano nella schiena l'infinità di martirio degli esseri umani sulla terra.
E' ottimista. Crede che dipenda da lui quando vuole suicidarsi.
L'ottimismo non è altro, molto spesso, che un modo di difendere la propria pigrizia, la propria irresponsabilità, la volontà di non far nulla.
L'ottimismo è la cataratta dello spirito.