Diffidate degli ottimisti, sono la claque di Dio.- Gesualdo Bufalino
Diffidate degli ottimisti, sono la claque di Dio.
Dio è morto creandoci, noi siamo un'opera postuma.
I pregiudizi han più sugo, talvolta, dei giudizi.
In un mondo d'arrivisti buona regola è non partire.
È più facile amare gli altri che sé. Degli altri si conosce il meglio.
È proprio dell'aforisma enunciare verità che sembrano menzogne e menzogne che sembrano verità.
Un ottimista è solo un ex pessimista con le tasche piene di soldi, la digestione in buone condizioni e sua moglie in campagna.
Odio le cose che nel mondo non vanno, non mi do mai per vinta e sono un'ottimista instancabile.
L'ottimista proclama che viviamo nel migliore dei mondi possibili. Il pessimista teme che sia vero.
Non diventare mai pessimista: un pessimista l'azzecca più spesso di un ottimista, ma un ottimista si diverte di più. E nessuno dei due può cambiare la marcia degli eventi.
Non sono un pessimista. Accorgersi del male dove esiste, a mio parere, è una forma di ottimismo.
In questo momento sono alle prese con una nuova teoria dell'atomo. Peccato che non conosca sufficientemente la matematica; ma sono piuttosto ottimista: se riesco a creare questa teoria, sarà molto bella.
Le parole degli ottimisti pugnalano nella schiena l'infinità di martirio degli esseri umani sulla terra.
L'atteggiamento pessimistico si addica di più che non quello ottimistico all'uomo di ragione. L'ottimismo comporta pur sempre una certa dose di infatuazione, e l'uomo di ragione non dovrebbe essere infatuato.
L'uomo che è pessimista prima di avere 48 anni sa troppo; dopo, se è un ottimista, sa troppo poco.