L'egoismo comune necessita e cagiona l'egoismo di ciascuno.- Giacomo Leopardi
L'egoismo comune necessita e cagiona l'egoismo di ciascuno.
Non siamo dunque nati fuorché per sentire, qual felicità sarebbe stata se non fossimo nati?
Chi non ha uno scopo non prova quasi mai diletto in nessuna operazione.
Raggio divino al mio pensiero apparve, Donna, la tua beltà. Simile effetto Fan la bellezza e i musicali accordi.
L'irresoluzione è peggio della disperazione.
Diciamo male che il tal desiderio è stato soddisfatto. Non si soddisfano i desideri, conseguito che abbiamo l'oggetto, ma si spengono, cioè si perdono ed abbandonano per la certezza acquistata di non poterli mai soddisfare.
L'egoismo teoretico possiede la coerenza della pura follia; esso non abbisogna di confutazione - che è impossibile - bensì di cure.
L'egoismo è una forma di avidità. Come ogni forma di avidità, è insaziabile, per cui non c'è mai una vera soddisfazione.
L'egoismo ispira un tale orrore che abbiano inventato le buone maniere per nasconderlo, ma traspare attraverso tutti i veli e si tradisce in ogni occasione.
Non c'è egoismo così insopportabile quanto quello del cristiano riguardo alla sua anima.
Una rosa rossa non è egoista perché vuole essere una rosa rossa. Sarebbe orribilmente egoista se volesse che i fiori del giardino fossero tutti rossi e tutti rose.
Perfino nella vita vissuta l'egoismo non è privo di attrattive.
L'uomo vorrebbe essere egoista e non può. È questo il carattere più impressionante della sua miseria e l'origine della sua grandezza.
Togliete l'egoismo all'uomo, voi ne fate una pietra: non ha più ragione di operare né il bene né il male. L'egoismo è l'unico movente delle azioni umane.
Può venir meno persino l'amore per sé stessi, non mai l'egoismo, e anche quello a causa di questo.
Siamo in un'epoca di egoismi senza individualità, e forse appunto per questo non si è inneggiato mai così forte al collettivismo.