Il magistrato che non fa politica è quello che fa più politica.- Gian Carlo Caselli
Il magistrato che non fa politica è quello che fa più politica.
L'acqua non va verso l'alto. Vale a dire che chi denunzia e combatte l'illegalità va rispettato e sostenuto.
La differenza tra la morale e la politica sta nel fatto che per la morale l'uomo è un fine, mentre per la politica è un mezzo. La morale, quindi, non può mai essere politica, e la politica che sia morale cessa di essere politica.
Politica vuol dire realizzare.
Tre qualità possono dirsi sommamente decisive per l'uomo politico: passione, senso di responsabilità, lungimiranza.
Ogni comunista deve afferrare la verità: il potere politico nasce dalla canna di un fucile.
Tutte le madri desiderano che i propri figli crescano fino a diventare presidente, senza però volerli vedere diventare politici durante questo processo.
Non si arriverà mai a niente di perfetto, di giusto e di affatto libero, in materia di organizzazione politica e sociale, ma che occorra vivere e lottare come se si fosse convinti di arrivarci.
A fare sana e giusta politica non basta conoscere gli uomini; bisogna ancora amarli.
Il peccato cardinale, quando stiamo cercando la verità dei fatti o la saggezza della politica, è il rifiuto di discutere, o l'azione che blocca la discussione.
Il comunismo per me è per un terzo pratica e per due terzi spiegazione.
Esistono quattro forme di violenza politica: c'è il sabotaggio, c'è la guerriglia, c'è il terrorismo e c'è la rivoluzione vera e propria.