Noi italiani abbiamo nella coda il veleno dell'avverbio dubitativo.- Gianfranco Funari
Noi italiani abbiamo nella coda il veleno dell'avverbio dubitativo.
Il talento è amico della violenza e della crudeltà in trasmissione.
La donna più importante che ho incontrato? La politica.
E' finita la politica da salotto. Una volta la gente diceva: governo ladro. Adesso dice il nome del ladro, il nome del partito e che cosa ha rubato.
La mattina, quando ti alzi, non ti chiedere che cosa devi fare, ma che cosa puoi fare per essere felice.
Non sono un giornalista, sono un giornalaio.
Fossi pure il tuo Mitridate Assuefatto a sfidare il dardo velenoso, Sempre me immune dovrai abbracciare Per conoscere l'estasi del cuore.
C'è un veleno che corrode le dittature: l'incenso. La rovina delle dittature sono i ras osannanti.
La dipendenza è la morte dell'iniziativa, dell'assunzione di rischi e dell'opportunità. E' tempo di fermare la diffusione della dipendenza dal governo e combatterla come quel veleno che è.
Le donne corrono dietro agli stolti; fuggono i saggi come animali velenosi.
Sarà bene ricordare a chi non sa, ed a chi preferisce dimenticare, che l'olocausto si è esteso anche all'Italia, benché la guerra volgesse ormai alla fine, e benché la massima parte del popolo italiano si sia mostrata immune al veleno razzista.
Il cristianesimo dètte da bere a Eros del veleno - costui in verità non ne morì, ma degenerò in vizio.
La gloria è un veleno che bisogna prendere a piccole dosi.
Beverei prima il veleno Che un bicchier che fosse pieno Dell'amaro e reo caffè.
Nulla è di per sé veleno, tutto è di per sé veleno, è la dose che fa il veleno.