Noi italiani abbiamo nella coda il veleno dell'avverbio dubitativo.- Gianfranco Funari
Noi italiani abbiamo nella coda il veleno dell'avverbio dubitativo.
E' finita la politica da salotto. Una volta la gente diceva: governo ladro. Adesso dice il nome del ladro, il nome del partito e che cosa ha rubato.
Non sono un giornalista, sono un giornalaio.
Il talento è amico della violenza e della crudeltà in trasmissione.
La mattina, quando ti alzi, non ti chiedere che cosa devi fare, ma che cosa puoi fare per essere felice.
Di tutti i veleni l'anima è il più forte.
O speziale veritiero! Il tuo veleno è rapido. E così con un bacio io muoio.
Ma la poca prudenza degli uomini comincia una cosa che, per sapera allora di buono, non si accorge del veleno che vi è sotto.
Le donne corrono dietro agli stolti; fuggono i saggi come animali velenosi.
Certo, Al Qaeda è una mostruosità velenosa: ma se temo una vipera, non sparo alle jene (colpendo le pecore).
Doppio come l'innocenza, se fosse Abele sarebbe Caino, antidoto senza veleno e alibi senza assassino. Perdonami se sto lontano, e cercami vicino.
La retorica è un veleno micidiale.
Sarà bene ricordare a chi non sa, ed a chi preferisce dimenticare, che l'olocausto si è esteso anche all'Italia, benché la guerra volgesse ormai alla fine, e benché la massima parte del popolo italiano si sia mostrata immune al veleno razzista.
Ci sono persone per le quali la verità pura è veleno.