Il talento è amico della violenza e della crudeltà in trasmissione.- Gianfranco Funari
Il talento è amico della violenza e della crudeltà in trasmissione.
La mattina, quando ti alzi, non ti chiedere che cosa devi fare, ma che cosa puoi fare per essere felice.
La donna più importante che ho incontrato? La politica.
Noi italiani abbiamo nella coda il veleno dell'avverbio dubitativo.
E' finita la politica da salotto. Una volta la gente diceva: governo ladro. Adesso dice il nome del ladro, il nome del partito e che cosa ha rubato.
Il talento è una questione di quantità. Talento non è scrivere una pagina, e scriverne trecento.
È una bella cosa possedere delle capacità, ma la capacità di scoprire la capacità negli altri è il vero esame.
Buoni poeti si diventa, oltreché si nasce.
Nessuno si sogna di negare l'importanza del talento individuale, «dell'intuitività» risolutiva del grande giocatore che vede autostrade dove altri solo sentieri.
Il talento da solo non ti renderà una persona di successo. E nemmeno essere nel posto giusto al momento giusto, a meno che tu non sia pronto. La domanda più importante è: Sei pronto?
Per affermarsi nel calcio, il carattere e il talento contano entrambi allo stesso modo. Devono compensarsi a vicenda. Senza il carattere uno non crea il proprio talento e il talento deve sempre avere come supporto il carattere.
Fare facilmente ciò che gli altri trovano difficile è talento. Fare ciò che è impossibile al talento è genio.
L'abilità naturale senza istruzione ha conquistato più spesso la gloria e la virtù che non l'istruzione senza l'abilità naturale.
L'omicidio, come il talento, compare nelle famiglie di tanto in tanto.
Uno ha un talento o non ce l'ha. Se hai un talento, ne sei responsabile. Ci puoi lavorare sopra.