Il talento è amico della violenza e della crudeltà in trasmissione.- Gianfranco Funari
Il talento è amico della violenza e della crudeltà in trasmissione.
Noi italiani abbiamo nella coda il veleno dell'avverbio dubitativo.
La donna più importante che ho incontrato? La politica.
E' finita la politica da salotto. Una volta la gente diceva: governo ladro. Adesso dice il nome del ladro, il nome del partito e che cosa ha rubato.
La mattina, quando ti alzi, non ti chiedere che cosa devi fare, ma che cosa puoi fare per essere felice.
Non sono un giornalista, sono un giornalaio.
Nei primi anni l'educazione sia una specie di divertimento; vi sarà così più facile scoprire le inclinazioni naturali.
Se hai un grande talento, lavorare lo migliorerà; se hai delle capacità modeste, il lavoro supplirà a queste carenze. Nulla viene negato a un lavoro ben diretto: nulla si otterrà mai senza esso.
Che cos'è il talento? Te stesso senza la mente.
Il talento fa quello che vuole, il genio fa quello che può. Del genio ho sempre avuto la mancanza di talento.
Non desidero niente altro. Uomini, denaro, amore, ma solo il talento per recitare.
Il talento vale pressoché niente, mentre l'esperienza acquisita con l'umiltà e il duro lavoro è inestimabile!
Il talento è il prodotto di una intelligenza superiore applicata a un lavoro. Il genio è una sorta di scintilla divina.
Una felice infanzia ha rovinato un sacco di vite promettenti.
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni.
Una cosa è avere talento. È un'altra cosa scoprire come usarlo.