La donna più importante che ho incontrato? La politica.- Gianfranco Funari
La donna più importante che ho incontrato? La politica.
Non sono un giornalista, sono un giornalaio.
La mattina, quando ti alzi, non ti chiedere che cosa devi fare, ma che cosa puoi fare per essere felice.
Il talento è amico della violenza e della crudeltà in trasmissione.
E' finita la politica da salotto. Una volta la gente diceva: governo ladro. Adesso dice il nome del ladro, il nome del partito e che cosa ha rubato.
Noi italiani abbiamo nella coda il veleno dell'avverbio dubitativo.
Il potere politico di una Rete TV non sta solo e tanto nell'informazione direttamente politica, ma nella cultura che diffonde col suo intero palinsesto.
Camminare: la nostra vita è un cammino e quando ci fermiamo, la cosa non va.
In politica, mio caro, lo sapete quanto me, non ci sono uomini ma idee; non sentimenti ma interessi; in politica non si uccide un uomo: si elimina un ostacolo, ecco tutto.
Il lavoro sporco ai congressi politici viene fatto quasi sempre nelle ore buie fra mezzanotte e l'alba. Boia e politici lavorano al loro meglio quando lo spirito umano è ai livelli più bassi.
I giornalisti non credono alle bugie degli uomini politici, ma le ripetono, peggio ancora!
La dottrina giuridica non è altro che logica politica. Come d'altro canto la logica non è che filosofia giuridica.
Rivoluzione: in politica, la rivoluzione è un cambiamento improvviso di malgoverno.
La gente a cui piacciono le salsicce e rispetta la legge non dovrebbe mai guardare come entrambe vengono fatte.
Non c'è destra e non c'è sinistra, c'è la verità e c'è l'ipocrisia.
Tanto più lo scopo della guerra verrà a coincidere con il fine politico e tanto più puramente militare e meno politica sembrerà essere la guerra.