La donna più importante che ho incontrato? La politica.- Gianfranco Funari
La donna più importante che ho incontrato? La politica.
Il talento è amico della violenza e della crudeltà in trasmissione.
Non sono un giornalista, sono un giornalaio.
E' finita la politica da salotto. Una volta la gente diceva: governo ladro. Adesso dice il nome del ladro, il nome del partito e che cosa ha rubato.
La mattina, quando ti alzi, non ti chiedere che cosa devi fare, ma che cosa puoi fare per essere felice.
Se metti quindici democratici in una stanza avrai venti opinioni.
Berlusconi: Se i mafiosi votano per me, sappiano bene che userò quei voti contro di loro. Naturalmente non vi dico chi sono "loro".
Spero che l'Europa tratti Berlusconi con l'indignazione e il disprezzo che merita.
È una mia ferma opinione, dopo alcuni anni come corrispondente politico, che nessuno possa essere attratto dalla carriere politica a meno che, prima di ogni altra cosa, non sia socialmente o emotivamente disabile.
Tutti possono commettere degli errori e darne la colpa agli altri: ciò è fare politica.
La grande politica è quella delle risoluzioni audaci.
La televisione e non il cinema è uno strumento politico.
Chi sostiene che la religione non abbia nulla a che vedere con la politica non sa che cosa significhi religione.
Se l'esperienza ci insegna qualcosa, ci insegna questo: che un buon politico, in democrazia, è tanto impensabile quanto un ladro onesto.
In politica non occorre fare nulla: metà dei problemi è irrisolvibile e l'altra metà è destinata a risolversi da sola.