Per mangiare un tacchino, dobbiamo essere in due: io e il tacchino.- Gioachino Rossini
Per mangiare un tacchino, dobbiamo essere in due: io e il tacchino.
Datemi il conto della lavandaia e vi metto in musica anche quello.
L'amore soddisfatto è un piacevole passatempo. L'amore infelice è un dente guasto del cuore.
Se mentre mangi con gusto non hai allato a tia una pirsona che mangia con pari gusto allora il piaciri del mangiare è come offuscato, diminuito.
Dovevamo mangiare. E mangiare e rimangiare. Eravamo tutti disgustosi, condannati ai nostri compitini sporchi. Mangiare, scoreggiare, grattarci, sorridere e santificare le feste.
Prima si dovettero inventare coltello e forchetta, e poi l'umanità imparò a mangiare correttamente.
Mangia per il tuo piacere, ma vesti per piacere agli altri.
Assicuro la gentile collega che può contare sulla mia solidarietà: tra un pasto e l'altro non prenderò cibo.
Nascendo, l'uomo ha ricevuto dal suo stomaco l'ordine di mangiare tre volte al giorno, per recuperare le forze che gli tolgono il lavoro e più spesso ancora la pigrizia.
È arduo discutere con lo stomaco, che non ha orecchie.
E' impossibile che un francese mangi da solo.
L'uomo vive di pane e pigiama.
C'è molta verità nel detto che l'uomo diventa ciò che mangia. Più grossolano è il cibo, più grossolano sarà il corpo.