La letteratura non è espressione, ma provocazione.- Giorgio Manganelli
La letteratura non è espressione, ma provocazione.
Lo scrittore sceglie in primo luogo di essere inutile.
Sono libero di credere o non credere in Dio, ma devo salire sul tram dalla parte destra, portiera di fondo.
E' di quegli uomini che vengono rassicurati dal nulla.
I poveri sono le brioches dell'anima.
Io amo le macchine imprecise, i computer che sbagliano, i semafori che s'incantano.
Io sono un costruttore di letteratura che è sempre stato un cercatore di spiritualità.
La letteratura e le arti tendono troppo a semplificare l'uomo ai nostri occhi, a mostrarlo più logico di quanto sia. Ma la vita di tutti i giorni, se la si capisce bene, ci proverebbe che siamo degli esseri profondamente illogici.
La letteratura, ben lungi dall'esprimere la totalità dell'uomo, non è espressione, ma provocazione.
La letteratura è una difesa contro le offese della vita.
Producete, producete cultura: è il vostro mestiere, e soprattutto è il contrario della letteratura.
La letteratura produce risultati sensazionali per mezzo di un processo sensazionale.
Qualsiasi opera di un uomo, si tratti di letteratura o musica o pittura o architettura, è sempre un suo ritratto.
Malgrado tutto, i letterati rimangono persone di qualità intellettuale, e ignorare certi libri, certe peculiarità della scienza letteraria, resterà sempre, quand'anche si tratti di un uomo di genio, un segno di rozzezza intellettuale.
La vita messa alle strette è speculare alla Letteratura in tutta libertà.
I tramonti sono ormai sorpassati. Appartengono al periodo in cui Turner era sulla cresta dell'onda. Ammirarli oggi equivale a confessare il proprio provincialismo.