Il matrimonio è una promessa di felicità e un'accettazione di martirio.
Riconoscenza. Non si può pretender troppo dagli uomini. la riconoscenza dei beneficati non può arrivar fino al punto di perdonare ai benefattori.
Poesia non compresa. La poesia è una cosa talmente magica che quelli stessi che la fanno sono gli ultimi a capirci qualche cosa.
L'uomo non è che un quadrupede riottoso e maligno che, a forza di superbia, riesce a star ritto sulle zampe di dietro.
È finita la siesta della vigliaccheria, della diplomazia, dell'ipocrisia e della pacioseria. I fratelli sono sempre buoni ad ammazzare i fratelli...
Anche la giovinezza è una malattia ma chi non ha sofferto questo male sacro non ha vissuto.
I buoni matrimoni sono come la crema; basta un nonnulla a farli andare a male.
Ho perso tua madre dopo ventidue mesi di matrimonio. Sono bastati a riempire una vita.
Tieni gli occhi spalancati prima del matrimonio, semichiusi dopo.
Il matrimonio è quell'istituto che trasforma l'ex marito nell'INPS.
Matrimonio. Lo stato o condizione di una piccola comunità, costituita da un padrone, una padrona e due schiavi; in tutto due persone.
Un uomo non sa cosa sia la felicità fino a quando si sposa. Poi è troppo tardi.
L'uomo sposato porta sulle spalle tutto il peso della vita, quello non sposato solo la metà.
Meglio rompere una promessa di matrimonio che un servizio di piatti dopo sposati.
Matrimonio = guerra e necessità; vita da single = pace e prosperità.
Sempre la stessa rovinosa caduta nei matrimoni, col tempo ci si concentra sui dettagli, perdendo di vista l'ambizioso progetto iniziale.