Il matrimonio è una promessa di felicità e un'accettazione di martirio.- Giovanni Papini
Il matrimonio è una promessa di felicità e un'accettazione di martirio.
Dio è ateo.
La poesia è una cosa talmente magica che quelli stessi che la fanno sono gli ultimi a capirci qualche cosa.
Ridere significa aver paura. L'uomo è «l'animale che ride» perché lui solo sa di dover morire.
Se è vero che in ogni amico v'è un nemico che sonnecchia, non potrebbe darsi che in ogni nemico vi sia un amico che aspetta la sua ora?
Gli amici non sono altro che nemici coi quali abbiamo concluso un armistizio non sempre onestamente rispettato.
La ragione per cui sono così pochi i matrimoni felici, è che le ragazze spendono il loro tempo a fare reti, non a fare gabbie.
Nel matrimonio ci son molti dolori, ma nel celibato non c'è alcun piacere.
Sposarsi è come mettere la mano in un sacco pieno di serpenti, nella speranza di tirar fuori un'anguilla.
Un secondo matrimonio è il trionfo della speranza sull'esperienza.
I matrimoni senza amore sono orribili. Ma vi è qualcosa di peggiore di un matrimonio assolutamente senza amore. É il matrimonio in cui vi sono amore, fedeltà, devozione, ma solo da una parte: uno dei due cuori si spezzerà sicuramente.
Si dice che il matrimonio sia la tomba dell'amore. Io riformulerei il luogo comune: il matrimonio è la tomba delle aspettative reciproche.
Il matrimonio non è un su e un giù, ma un fianco a fianco.
Uno dei principali vantaggi del matrimonio è quello di rifilare alla moglie una visita insopportabile.
Il primo respiro dell'adulterio è il più libero; dopo, si sviluppano delle costrizioni che scimmiottano il matrimonio.
Degli umani contratti altri s'incidono in tavole, ed altri in colonne, ma il coniugale contratto si sanziona ne' figli.