Il matrimonio è una promessa di felicità e un'accettazione di martirio.- Giovanni Papini
Il matrimonio è una promessa di felicità e un'accettazione di martirio.
Non sempre la lunghezza è prova dell'importanza d'un pensiero e quello che si può dire in tre righe non si deve gonfiare e annacquare in tre pagine: A volte dice più una battuta di poche parole se messe bene, che il capitolone del librone dell'autorone.
L'Inferno non è che il Paradiso capovolto.
Lo stato mantiene le scuole perché i padri di famiglia le vogliono e perché lui stesso, avendo bisogno tutti gli anni di qualche battaglione di impiegati, preferisce tirarseli su a modo suo e sceglierli sulla fede di certificati da lui concessi senza noie supplementari di vagliature più faticose.
Il vile anonimo è quello che scaglia il sasso e nasconde la mano. Noi siamo tutti un po' anonimi, non foss'altro perché nascondiamo il vero nome nostro e lo strozzino si fa chiamar banchiere, il letterato si fa chiamar poeta e il demagogo si fa chiamare padre della patria.
Dio è ateo.
La morte stessa non è, per chi vi rifletta, cosa così seria come il matrimonio.
Nel matrimonio ci son molti dolori, ma nel celibato non c'è alcun piacere.
Esercito, Matrimonio, Chiesa e Banca: i quattro cavalieri dell'apocalisse.
La moralità consiste nel sospettare gli altri di non essere legalmente sposati.
Non conosco migliore scuola di anarchia del matrimonio indissolubile.
Fragilità, il tuo nome è matrimonio.
Per la moglie soltanto il funerale del marito è il suo vero matrimonio; il compimento dell'itinerario della sua vita; la ricompensa per tutte le sofferenze.
Il matrimonio è una cosa esagerata: è come se uno che ha fame comprasse un ristorante.
Mi sono sposato davanti a un giudice. Avrei dovuto chiedere una giuria.
Ci sono soltanto due età durante le quali un uomo si affaccia all'altare senza fremere; a venti, quando non si rende conto di ciò che sta facendo e a ottanta, quando non se ne cura.