Il matrimonio è una promessa di felicità e un'accettazione di martirio.- Giovanni Papini
Il matrimonio è una promessa di felicità e un'accettazione di martirio.
Ridere significa aver paura. L'uomo è «l'animale che ride» perché lui solo sa di dover morire.
Molti miei vicini passano la vita ad ammazzare il tempo. Ma il tempo, più forte di loro, risuscita ogni mattina e, per vendicarsi, finisce coll'ammazzarli in modo assoluto e definitivo, non serbando di loro nessuna memoria.
L'unica realtà è il presente, la sensazione : ognuno viva il suo presente e mandi al diavolo le formule e le fedi.
La bellezza è un dono della pietà divina.
Dio è ateo.
La morte stessa non è, per chi vi rifletta, cosa così seria come il matrimonio.
Il periodo critico del matrimonio è l'ora di colazione.
Ho qui un vasetto di viole del pensiero. Da sei anni a primavera ho questa gentile compagnia: viole ed illusioni. - I miei amici vedendomi, triste, mi dicono per consolarmi: - Prendi moglie....
Se i coniugi non vivessero insieme, i buoni matrimoni sarebbero più frequenti.
È molto vero che la concordia è madre del matrimonio, ma il matrimonio è padre della discordia.
Si è mal disposti al matrimonio quando non si possiede la stoffa di un despota o di uno schiavo.
La moglie è spesso il punto debole del marito.
Chi si sposa, almeno sa chi è il suo avversario.
Un matrimonio senza figli non è che un libro con tutti i fogli in bianco.
Degli umani contratti altri s'incidono in tavole, ed altri in colonne, ma il coniugale contratto si sanziona ne' figli.