Il matrimonio è una promessa di felicità e un'accettazione di martirio.- Giovanni Papini
Il matrimonio è una promessa di felicità e un'accettazione di martirio.
Quando noi camminiamo, indifferenti o frenetici, sulla superficie della terra, noi calpestiamo, in verità, quel che fu, un giorno, carne sensibile di esseri vivi.
L'avarizia degli uomini è tanto grande che ciascuno s'ingegna quanto può di prender molto dagli altri e di render poco.
La tristezza del discendere è il prezzo pattuito della gioia del salire.
L'amicizia: un continuo scambio e contraccambio di doni spirituali e materiali. Quando si tratta di persone generose, colui che dà prova una gioia più grande di colui che riceve.
Dio è ateo.
Il matrimonio è un combattimento ad oltranza, prima del quale gli sposi domandano al cielo la sua benedizione.
È curioso: nel gioco del matrimonio le mogli detengono tutti gli onori e invariabilmente perdono ogni singola malia.
Per sposarsi è necessario avere dei testimoni, come per un duello o per un incidente.
Un buon matrimonio è quello in cui ciascuno dei due nomina l'altro custode della sua solitudine.
Matrimonio = guerra e necessità; vita da single = pace e prosperità.
Quando vedi cosa sposano certe ragazze, ti rendi conto di quanto debbono odiare la necessità di lavorare per vivere.
L'uomo si sposa con una donna; la donna con una soluzione.
Preferisco andare a un funerale che a un matrimonio.
L'amore è una malattia temporanea curabile col matrimonio o sottraendo il paziente alle influenze che hanno scatenato la malattia... È talora fatale, ma più spesso al medico che al paziente.
La nozione che una coppia di giovani possa essere messa assieme, senza essersi mai visti, e finire sposati dopo poche settimane era ristretta ad alcuni paesi del Terzo Mondo ancora dediti alle pratiche dei matrimoni combinati. Ora è un reality show.