Chi cade nell'acqua è forza che si bagni.- Giovanni Verga
Chi cade nell'acqua è forza che si bagni.
A provare non si perde nulla.
Quando gli dissero che era tempo di lasciare la sua roba, per pensare all'anima, uscì nel cortile come un pazzo, barcollando, e andava ammazzando a colpi di bastone le sue anitre e i suoi tacchini, e strillava: 'Roba mia, vientene con me!'.
La roba vuol stare con chi sa tenerla e non la sciupa.
Oggi non si ha più riguardo a nessuno. Dicono che chi ha più denari, quello ha ragione.
Amare la vicina è un gran vantaggio, si vede spesso e non si fa viaggio.
L'acqua che tocchi de' fiumi è l'ultima di quella che andò e la prima di quella che viene. Così il tempo presente.
Siamo fatti di acqua al 98%. Il che significa che se beviamo un bicchiere d'acqua rischiamo seriamente di annegare.
Per me l'acqua, se è buona, serve solo per lavare i piatti.
Da quando l'acqua del rubinetto è potabile si beve quasi esclusivamente acqua minerale.
L'acqua, cadendo goccia a goccia, riempie anche una giara. L'uomo saldo si colma di bene, anche se lo accumula poco a poco.