A pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si indovina.- Giulio Andreotti
A pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si indovina.
In politica i tempi del sole e della pioggia sono rapidamente cangianti.
I Verdi sono come i cocomeri: verdi fuori ma rossi dentro.
L'umiltà è una virtù stupenda. Ma non quando si esercita nella dichiarazione dei redditi.
La libertà vera ha un intrinseco contenuto di moralità, irrinunciabile.
Nella sua semplicità popolare il cittadino non sofisticato, passando dinanzi al parlamento o ai ministeri, è talora indotto a porre il dubbio se sia proprio lì che si governi l'Italia.
Pensare è la cosa meno salutare al mondo e le persone muoiono di ciò come muoiono di altre malattie.
Non si entra nel pensare affermando d'essere il migliore. Non cerchiamo la saggezza per eccellenza, ma per difetto.
Non sarebbe affatto meglio se tutti la pensassimo allo stesso modo; è dalla differenza di opinioni che nascono le corse dei cavalli.
Si pensa come si vive.
Pensare è un piacere faticoso, come fare sport.
Se l'uomo fosse destinato a pensare, non avrebbe gli orecchi.
Quel che vi è di meglio nel pensiero si aggrappa come edera morta su vecchi mattoni morti.
Se è vero che bisogna possibilmente pensare come uno spirito grande, bisogna invece parlare la stessa lingua che parlano gli altri. Bisogna usare parole ordinane, ma dire cose fuori dell'ordinario.
Chi pensa molto, chi pensa cioè oggettivamente, dimentica facilmente le proprie vicende, ma non dimentica i pensieri che da quelle sono suscitati.
Pensare è sommamente nostro; sepolto nella privatezza più intima del nostro essere, È anche il più comune, usurato, ripetitivo degli atti. Questa contraddizione non può essere risolta.