Il potere logora chi non ce l'ha.- Giulio Andreotti
Il potere logora chi non ce l'ha.
Non si dimentichi mai che si è eletti per operare; e non si opera per essere eletti. La confusione dei fini risulterebbe nefasta.
So di essere di media statura, ma... non vedo giganti intorno a me.
I Verdi sono come i cocomeri: verdi fuori ma rossi dentro.
Io distinguerei i morali dai moralisti, perché molti di coloro che parlano di etica, a forza di discutere non hanno poi il tempo di praticarla.
Assicuro la gentile collega che può contare sulla mia solidarietà: tra un pasto e l'altro non prenderò cibo.
Certo bisogna farne di strada da una ginnastica d'obbedienza fino ad un gesto molto più umano che ti dia il senso della violenza, però bisogna farne altrettanta per diventare così coglioni da non riuscire più a capire che non ci sono poteri buoni.
La distinzione fra potere e forza è anche evidente in una sfera del tutto diversa: quella della devozione religiosa, nelle sue molteplici sfumature.
Tutto il potere del mondo è contenuto negli occhi amico mio, e a volte essi sono più utili delle persone cui appartengono!
Il potere non è un mezzo, è un fine. Non si stabilisce una dittatura nell'intento di salvaguardare una rivoluzione; ma si fa una rivoluzione nell'intento di stabilire una dittatura. Il fine della persecuzione è la persecuzione. Il fine della tortura è la tortura. Il fine del potere è il potere.
Come ogni altra cosa, il potere porta in sé la propria fine.
Ognuno vuole amici potenti. Ma loro ne vogliono di più potenti.
Il potere è l'afrodisiaco supremo.
Potere: far fare agli altri quello che non vogliamo fare noi.
La realtà è che il potere, quando è corrotto, lo puoi correggere soltanto con la forza.
Non so cosa mi spaventa di più, il potere che ci schiaccia o la nostra infinita capacità di sopportarlo.