Il potere logora chi non ce l'ha.- Giulio Andreotti
Il potere logora chi non ce l'ha.
Gli obiettori fiscali di coscienza sono molto più numerosi degli altri.
Pochi nemici buona politica.
Cosa vorrei sulla mia epigrafe? Data di nascita, data di morte. Punto. Le parole delle epigrafi sono tutte uguali. A leggerle uno si chiede: ma scusate, se sono tutti buoni, dov'è il cimitero dei cattivi?
Chiudo un occhio sui peccati di gola purché non si consumino con troppi generi d'importazione danneggiando la bilancia commerciale. Almeno per l'attuale periodo perfezionerei un famoso detto popolare: "Moglie, cibi e buoi...", comprendendo in questi ultimi soprattutto quelli destinati a bistecche.
Sono consapevole dei miei limiti, ma sono anche sicuro di non essere circondato da giganti.
Il potere non si prende, si raccatta.
Credo nel potere del riso e delle lacrime come antidoto all'odio e al terrore.
Il potere di compiere del bene è anche il potere di comportare danni.
La migliore costituzione per qualsivoglia potere, si comprende facilmente a partire dal fine dello stato civile: che non è niente altro che la pace e la sicurezza della vita.
Non abbiamo altro in nostro potere che giustizia, verità, sincerità.
Ricchezze, potere, vita, tutto ciò che la gente dispone e custodisce con tanta cura, non vale che per il piacere col quale si può abbandonarlo.
Quando il potere non si sente controllato, inevitabilmente marcisce.
Il potere vestito d'umana sembianza ormai ti considera morto abbastanza e già volge lo sguardo a spiar le intenzioni degli umili, degli straccioni.
O mi danno i poteri necessari per fronteggiare la più grande industria del crimine della nostra epoca, oppure la mia nomina a prefetto non servirà proprio a nulla.
Vedi, metto tra i denti la cosa che mi può uccidere, ma non gli do il potere di farlo.