Il saggio è sempre modesto.- Giuseppe Giusti
Il saggio è sempre modesto.
L'orgoglio è la più sconsolata delle passioni, siccome quella che non sa pascersi altro che di sé medesima, e fu bene dagli antichi simboleggiata per l'avvoltoio rodente il core a Prometeo.
Calò nel suo regno con molto fracasso; le teste di legno fan sempre del chiasso.
Il Buonsenso, che già fu caposcuola, ora in parecchie scuole è morto affatto; la Scienza sua figliuola l'uccise, per veder com'era fatto.
Ti sia sempre nella mente che compiacersi dei mali dei nostri simili è crudeltà; rilevarne i difetti è malignità; riportare i fatti o i discorsi dell'amico per nuocergli è perfidia.
Ma la saggezza, dove trovarla? Dov'è il luogo dell'intelligenza? L'uomo non ne sa la via, non la si trova sulla terra dei viventi. L'abisso dice: "Non è in me"; il mare dice: "Non sta da me". Non la si ottiene in cambio d'oro, né la si compra a peso d'argento.
Il vino rende stolto il saggio e saggio lo stolto.
L'uomo saggio rigetta l'eccesso, rigetta la prodigalità, rigetta la grandezza.
Nella nostra epoca l'uomo sembra più che mai prono a confondere la saggezza con la conoscenza, e la conoscenza con l'informazione e a cercare di risolvere i problemi della vita in termini tecnici.
Bisogna sostenere le proprie convinzioni non con la ragione della forza, ma con la forza della ragione.
Qualsiasi mortale sopporti bene le cose che accadono, mi sembra esser il migliore in saggezza.
Anche se il saggio non cammina con lo stesso passo, di sicuro cammina per una stessa via.
Non appena la minima particella di saggezza è entrata nello spirito di un uomo egli aspira alla solitudine.
Un uomo non dovrebbe mai vergognarsi di confessare di avere torto. Che poi è come dire, in altre parole, che oggi è più saggio di quanto non fosse ieri.
Il saggio fa immediatamente quello che lo stolto fa per ultimo. Entrambi fanno la stessa cosa; solo in tempi diversi.