Qui lo dico e qui lo nego. C'è tutta l'Italia.- Giuseppe Pontiggia
Qui lo dico e qui lo nego. C'è tutta l'Italia.
L'assente ha sempre ragione.
La preghiera è guarigione: non dal male, ma dalla disperazione.
Rileggere. Si usa per i classici che si leggono la prima volta.
Abituarsi alla diversità dei normali è più difficile che abituarsi alla diversità dei diversi.
Riconoscere la diversità non è razzismo. È un dovere che abbiamo tutti. Il razzismo però deduce dalla diversità degli altri uomini la diversità dei diritti. Noi invece pensiamo che i diritti siano gli stessi per tutti gli uomini.
Ben di senso è privo Chi ti conosce, Italia, e non t'adora.
L'italiano non s'organizza: s'arrangia.
L'italiano comincia a battersi per una causa solo quand'è certo che non sarà perduta.
Fra trent'anni l'Italia sarà non come l'avranno fatta i governi, ma come l'avrà fatta la televisione.
Italia - magnifico paese! Per te l'anima geme e si strugge...
L'Italia è un posto dove le cose stanno sempre per succedere. Di solito, sono cose insolite: la normalità, da noi, è eccezionale.
L'italiano non lavora, fatica.
Diventi italiano chi non fa l'indiano e non si proponga di colonizzarci in casa nostra.
Non è vero che in Italia non esiste giustizia. È invece vero che non bisogna mai chiederla al giudice, bensì al deputato, al ministro, al giornalista, all'avvocato influente. La cosa si può trovare: l'indirizzo è sbagliato.
Già per troppo tempo l'Italia e stata un mercato di rigattieri. Noi vogliamo liberarla dagl'innumerevoli musei che la coprono tutta di cimiteri innumerevoli.