L'ordine costa un po' di tempo ma ne fa poi guadagnare.- Giuseppe Prezzolini
L'ordine costa un po' di tempo ma ne fa poi guadagnare.
Il tempo è la cosa che più abbonda in Italia, visto lo spreco che se ne fa.
Il fesso si interessa al problema della produzione della ricchezza. Il furbo soprattutto a quello della distribuzione.
La coerenza è la virtù degli imbecilli.
Il furbo è sempre in un posto che si è meritato non per le sue capacità, ma per la sua abilità a fingere di averle.
Le masse non domandano la libertà, domandano la sicurezza.
E' l'Ordine a essere una momentanea mancanza del Disordine, in un mondo in cui quest'ultimo cresce in maniera misurabile e inesorabile attraverso l'entropia.
Di agende Sisti non ne teneva. Le aveva sempre aborrite. Tutti quei nomi... Adelina, Adriana, Alberta, Annalisa... in buon ordine dalla A alla Zeta, gli avrebbero prodotto l'effetto di lapidi. Il buon ordine di un cimitero. Di storie passate, morte.
Le dittature si presentano apparentemente più ordinate, nessun clamore si leva da esse. Ma è l'ordine delle galere e il silenzio dei cimiteri.
Mantenere l'ordine è una necessità vitale, perché altrimenti non si riesce a fare attenzione.
L'ordine e gli dei sono morti da quando un solo uomo ha spinto le sue realizzazioni fino al termine della libertà.
L'ordine regna a Varsavia.
La precisione è la farina, senza la quale non si ottengono né pane né dolci.
La legge è ordine, e una buona legge significa un ordine giusto.
Quando un chiodo cade sul legno dà l'impressione di essere arrivato proprio nel luogo mirato, non d'essere finito in uno qualunque dei punti utili. Porta con sé il centro, come un dolore fisico. Il dolore come il chiodo là dove penetra ordina lo spazio intorno.
Da grande sofferenza scaturì una soluzione: luoghi idilliaci in cui il disordine divenne armonia.