Ma come, Amore? Mi sei stato lontano così poco e non sai più baciare?- Goethe
Ma come, Amore? Mi sei stato lontano così poco e non sai più baciare?
La lascivia: il gioco col piacere da godere, il gioco col piacere goduto.
Una birra forte, un tabacco profumato e una donna, questo è piacere.
Gli stolti e i savi sono ugualmente innocui. Solo i mezzi matti e i mezzi savi sono veramente pericolosi.
Le passioni sono difetti o virtù, solamente se portate all'estremo.
I matematici sono come i francesi: se si parla con loro, traducono nella loro lingua, e diventa subito qualcosa di diverso.
L'assenza dell'oggetto amato fece sì che l'amore si estinguesse, un po' alla volta.
Ci telefoniamo perché solo nel chiamarci a lunga distanza si perpetua il richiamo della lontananza, il grido di quando la prima grande crepa della deriva dei continenti s'è aperta sotto una coppia di esseri umani.
Ci sono momenti in cui so che tra coloro che si amano non c'è alcuna distanza.
Sembrava che ci amassimo meglio quando c'era una spazio di due continenti tra noi. Il lavoro quotidiano dell'amore era spesso difficile da gestire in casa.
La presenza sminuisce la fama, mentre la lontananza l'accresce: le qualità perdono lucentezza se si toccano troppo, mentre la fantasia giunge più lontano della vista.
Una madre che non si separi dalla figlia ogni fine stagione non la ama veramente.
Io parlo di vita dolcementema tu al mio appello non sei mai presente.
Nel momento in cui si afferma la mancanza dell'altro, emerge il desiderio: la seduzione è avvenuta.
La poesia è distacco, lontananza, assenza, separatezza, malattia, delirio, suono, e soprattutto, urgenza, vita, sofferenza. È l'abisso che scinde orale e scritto.
È nella separazione che si sente e si capisce la forza con cui si ama.