Agli stupidi non capita mai di pensare che il merito e la buona sorte sono strettamente correlati.- Goethe
Agli stupidi non capita mai di pensare che il merito e la buona sorte sono strettamente correlati.
Qual è il miglior governo? Quello che ci insegna a governarci da soli.
Se è una gioia godere ciò che è buono, ve n'ha una più grande ancora; sentire ciò che è meglio; e in arte, soltanto l'ottimo è buono abbastanza.
Se dormo dormo per me; se lavoro, non so per chi sarà.
Le idee ispirate dal coraggio sono come le pedine negli scacchi. Possono essere mangiate ma anche dare avvio ad un gioco vincente.
La sottigliezza non abbandona mai gli uomini si spirito, specialmente quando sono nel torto.
La bellezza colpisce l'occhio, ma il merito conquista il cuore.
Riuscivo appena a muovermi, per via del corsetto e del cerone sul viso. Norman Mailer, una volta, ha scritto che quando ero giovane ero il più bell'uomo che mai si fosse visto. Grazie tante! Era tutto merito del trucco di "Quarto potere".
Non vi è merito nel confessare se non ciò che è inconfessabile.
Date l'impudenza e la stupida arroganza della maggior parte degli uomini, chiunque possiede dei meriti farà bene a metterli in mostra se non vorrà lasciare che cadano in un completo oblio.
La gelosia è un goffo omaggio che l'inferiorità rende al merito.
Il suo merito più significativo, quello che, forse, costituisce un «unicum» nell'ampio ventaglio delle culture mondiali e che le ha consentito più volte di risorgere dalle proprie rovine quando pareva condannata a morte certa, è stata la capacità di fare autocritica.
Il vero merito si nasconde per paura di non essere riconosciuto.
Non pretendete che gli altri riconoscano i vostri meriti. Impegnatissimi ad ammirare se stessi, non hanno tempo di ammirare voi. Voi, del resto fate altrettanto.
Se il Bene, invece che estraneo, incomprensibile, un altrui capriccio, ci apparisse nostro, espressione di ciò che vogliamo profondamente, non ci sarebbe alcun merito ad obbedirgli, poiché non vi sarebbe alcuna amarezza.
Percorsi rapidamente, in virtù del privilegio di essere il figlio del principale, una carriera che altri, sebbene più dotati di me, non avrebbero mai percorsa. Imparai i pericoli degli avanzamenti troppo rapidi, l'assurdo delle posizioni provenienti dall'alto.