Un crimine generalizzato diviene ben presto un diritto.- Gustave Le Bon
Un crimine generalizzato diviene ben presto un diritto.
Dominare o essere dominati, non c'è, per l'animo femminile, altra alternativa.
Certe parole sembrano possedere un potere magico formidabile. Migliaia di uomini si son fatti uccidere per parole di non hanno mai compreso il significato, e spesso anche per parole che non hanno nessun significato.
L'amicizia è più spesso una porta d'uscita che una porta d'entrata dell'amore.
Le uniche rivoluzioni durature sono quelle del pensiero.
L'individuo della folla è un granello di sabbia in mezzo ad altri granelli di sabbia che il vento solleva a suo capriccio.
Criminali. Gente che pensa male dei carabinieri, e di cui i carabinieri pensano peggio.
La lotta alla criminalità organizzata è molto difficile, perché la criminalità è organizzata, ma noi no.
Un crimine che riporta successo e fortuna è chiamato virtù.
Ogni criminale è il boia di se stesso.
Il crimine è una sorta di malattia e dovrebbe essere trattato come tale.
Tutti possiamo essere spregevoli. Ognuno di noi porta con sé un crimine commesso o un crimine che l'anima gli chiede di commettere.
C'è chi, come prezzo del proprio misfatto, ebbe la forca, chi la corona.
Nel crimine c'è dell'eroismo, come nella virtù. Il vizio e l'infamia hanno i propri altari e la propria religione.
Abbastanza spesso il criminale non è all'altezza della sua azione: egli la immeschinisce e la calunnia.
Spogliato delle razionalizzazioni etniche e delle pretese filosofiche, un crimine è una qualunque cosa, che chi comanda, proibisce.