Un crimine generalizzato diviene ben presto un diritto.- Gustave Le Bon
Un crimine generalizzato diviene ben presto un diritto.
Per molti, libertà è la facoltà di scegliere le proprie schiavitù.
Il vero artista crea, copiando.
Bisogna possedere uno spirito molto indipendente per crearsi cinque o sei opinioni personali nel corso dell'esistenza.
Certe parole sembrano possedere un potere magico formidabile. Migliaia di uomini si son fatti uccidere per parole di non hanno mai compreso il significato, e spesso anche per parole che non hanno nessun significato.
La competenza senza autorità è altrettanto impotente dell'autorità senza competenza.
Un crimine che riporta successo e fortuna è chiamato virtù.
Occorre fare attenzione a non lasciare che i crimini commessi da singole persone o da piccoli gruppi ci facciano cadere nella trappola delle "generalizzazioni", in modo che questi atti condizionino il nostro modo di guardare a intere popolazioni, intere regioni e religioni.
Tutti possiamo essere spregevoli. Ognuno di noi porta con sé un crimine commesso o un crimine che l'anima gli chiede di commettere.
Criminali. Gente che pensa male dei carabinieri, e di cui i carabinieri pensano peggio.
Il crimine è una sorta di malattia e dovrebbe essere trattato come tale.
La lotta alla criminalità organizzata è molto difficile, perché la criminalità è organizzata, ma noi no.
Ogni criminale è il boia di se stesso.
C'è chi, come prezzo del proprio misfatto, ebbe la forca, chi la corona.
Nel crimine c'è dell'eroismo, come nella virtù. Il vizio e l'infamia hanno i propri altari e la propria religione.