Gli uomini in società non possono vivere senza tirannia, la più accettabile è ancora quella delle leggi.- Gustave Le Bon
Gli uomini in società non possono vivere senza tirannia, la più accettabile è ancora quella delle leggi.
Non si è religiosi soltanto quando si adora una divinità, ma anche quando si mettono tutte le risorse dei proprio spirito, tutte le sottomissioni della volontà, tutti gli ardori del fanatismo, al servizio d'una causa o d'un uomo diventato lo scopo e la guida dei sentimenti e degli atti.
Un crimine generalizzato diviene ben presto un diritto.
La folla non è soltanto impulsiva e mutevole. Come il selvaggio, essa non ammette ostacolo tra il suo desiderio e l'avverarsi di questo desiderio, e tanto meno quando il numero le dà il sentimento di una potenza irresistibile.
Le masse non hanno mai avuto sete di verità. Chi può fornire loro illusioni diviene facilmente il loro comandante, chi tenta di distruggere le loro illusioni è sempre la loro vittima.
Le folle comprendono raramente qualcosa degli eventi che compiono.
I tiranni hanno sempre una qualche sfumatura di virtù; supportano le leggi, prima di distruggerle.
Con quanta imprudenza molti cercano di levar di mezzo un tiranno senza essere in grado di eliminare le cause che fanno del principe un tiranno...
Tutti gli uomini sarebbero tiranni se potessero.
Di tutti i flagelli da cui è afflitto il genere umano la tirannia ecclesiastica è il peggiore.
Questo è il male della tirannia, non potersi fidare di un amico.
Non vi è nulla di più tirannico di un governo che pretende di essere paterno.
Quando i molti governano, pensano solo a contentar sé stessi, e si ha allora la tirannia più balorda e più odiosa: la tirannia mascherata da libertà.
L'unico tiranno che accetto in questo mondo è la voce silenziosa dentro di me.
La morte è migliore, è un destino più dolce che la tirannia.