Non si è padroni dei propri desideri, lo si è spesso della propria volontà.- Gustave Le Bon
Non si è padroni dei propri desideri, lo si è spesso della propria volontà.
La folla non è soltanto impulsiva e mutevole. Come il selvaggio, essa non ammette ostacolo tra il suo desiderio e l'avverarsi di questo desiderio, e tanto meno quando il numero le dà il sentimento di una potenza irresistibile.
L'elettore vuol vedere lusingate le sue cupidigie e le sue vanità; il candidato deve coprirlo delle più stravaganti piaggerie, e non deve esitare a fargli le più fantastiche promesse.
Non appena si possiede la forza, si cessa d'invocare la giustizia.
Dimostrare che una cosa è razionale non prova sempre che sia ragionevole.
L'individuo in massa acquista, per il solo fatto del numero, un sentimento di potenza invincibile. Ciò gli permette di cedere a istinti che, se fosse rimasto solo, avrebbe necessariamente tenuto a freno.
Un buon progetto non nasce dall'ambizione di lasciare un segno, il segno del designer, ma dalla volontà di instaurare uno scambio anche piccolo con l'ignoto personaggio che userà l'oggetto da noi progettato.
La volontà umana, dite, è corrotta e inchinevole al male. Può darsi; ma privata di libertà so che depravasi molto di più e i padroni non meno che i servi.
Quasi nessuno sa cosa non vuole, e meno ancora cosa vuole.
La conoscenza non è sufficiente, dobbiamo applicarla. La volontà non è abbastanza, dobbiamo agire.
Facciamo sempre, in tutto e per tutto, la santa volontà di Dio.
Trenta monaci e il loro abate non possono far ragliare un asino contro la sua volontà.
C'è una forza motrice più forte del vapore, dell'elettricità e dell'energia atomica: la volontà.
L'unico modo per andare avanti è andare avanti. Dire lo posso fare anche quando sai che non puoi.
La guerra non consiste solo di battaglie, o dell'atto di combattere, ma di un periodo di tempo, in cui la volontà di contendere in battaglia è sufficientemente nota.
L'amore è come la febbre. Nasce e si spegne senza che la volontà vi abbia la minima parte.