Una volta credevo in Dio. Adesso credo soltanto in Dio.- Gustave Thibon
Una volta credevo in Dio. Adesso credo soltanto in Dio.
L'uomo non è libero nella misura in cui non dipende da nulla o da nessuno: è libero nell'esatta misura in cui dipende da ciò che ama, ed è prigioniero nell'esatta misura in cui dipende da ciò che non può amare.
Il volto del passato ci attira soltanto nella misura in cui è su di lui il riflesso dell'eterno.
L'amore non è una scintilla effimera, nata dall'incontro di due desideri, è una fiamma eterna sprigionata dalla fusione di due destini.
La menzogna è un omaggio alla verità come l'ipocrisia è un omaggio alla virtù.
L'anima nobile si fa un alimento di quelle cose che per l'essere volgare sono veleno.
La fede che riposa su di un'autorità non è una fede.
Cosa ci salverà? La fede? Io non voglio avere la fede e non ci tengo ad essere salvato.
Una persona con una fede ha lo stesso potere sociale di novantanove che hanno solo interessi.
La fede è inestirpabile. È fuori discussione che la fede sia inestirpabile. Basta vedere come nei regimi dispotici nessuno riesca a cancellare l'uomo che prega.
Fede non è sapere che l'altro esiste, è vivere dentro di lui, calarsi nella pelle dell'amico che passa, che ti interpella come un pugno nello stomaco, non ti lascia tregua, ti ricorda che esisti.
La fede è l'uccello che canta quando all'alba è ancora buio.
Potreste cavarmi gli occhi, ma questo non potrebbe uccidermi. Potreste tagliarmi il naso, ma nemmeno questo mi ucciderebbe. Distruggete, invece, la mia fede in Dio, e sarò morto.
La fede che riesce a fiorire solo nel bel tempo è di scarso valore. Perché la fede abbia un qualche valore, deve saper sopravvivere alle prove più dure.
La fede, a mio avviso, è un processo di irrigidimento, una sorta di amido mentale.
Il teismo è così confuso e gli enunciati in cui compare 'Dio' sono così incoerenti e impossibili da verificare o da falsificare, che parlare di credenza o meno, di fede o meno, è logicamente impossibile.