Essere morti significa svegliarsi dalla parte sbagliata dei propri sogni.- Harry Mülisch
Essere morti significa svegliarsi dalla parte sbagliata dei propri sogni.
Ci sono persone a cui la morte dona un'esistenza.
La morte ci consuma giorno per giorno, non ci trascina via all'improvviso.
Come il sole la nebbia, così il pensier della morte fuga e discioglie ogni cupidigia, ogn'invidia, ogni odio.
Gli anni più belli della vita li aspetteremo fino alla morte.
Ai lutti succedono presto o tardi eventi lieti, è legge della vita.
La morte non ha sempre le orecchie aperte ai voti e alle preghiere dei singoli eredi; e si ha il tempo di fare i denti lunghi, quando, per vivere, s'aspetta la morte di qualcuno.
Io non temo la morte, sa, non la temo assolutamente, perché so che essa è soltanto un passaggio. Verso Dio, la gioia senza fine.
Giaceva immobile e la morte non era con lui. Doveva essere passata da un'altra strada. La morte pedalava in bicicletta, si muoveva silenziosa sul selciato.
Alessandro il Macedone e il suo stalliere, una volta morti, hanno fatto la stessa fine: o entrambi riassorbiti nei medesimi princìpi seminali del mondo oppure, con pari trattamento, dispersi negli atomi.
Si dice che muore giovane chi è tanto giovane e saggio.