Oggi ho saltato il mio pisolino dopo pranzo. Dormivo ancora.- Henny Youngman
Oggi ho saltato il mio pisolino dopo pranzo. Dormivo ancora.
Ho una casa fantastica. A soli 20 minuti dal centro. Col telefono.
Se bevi mentre stai guidando, bada che l'autoradio sia a volume massimo. Questo per non sentire il crash!
Mio padre era conosciuto come l'ubriacone della città. Voglio dire, nella maggioranza dei casi non è così terribile, ma noi abitavamo a New York!
La cosa peggiore che si possa fare ad una donna è chiuderla in una stanza con mille cappelli e neanche uno specchio.
Quando mia moglie, guidando, sterza in corrispondenza di una curva, è una coincidenza.
Il sesso è come il sonno. Non se ne può fare a meno, ma uno non passa tutta la vita a letto.
Ogni difficoltà su cui si sorvola diventa un fantasma che turberà i nostri sonni.
Immersa negli abissi del sonno procuratole dal fenobarbital, Silvia Bohlen udì gridare il suo nome. Una voce penetrante, che irruppe negli strati in cui era sprofondata e che le rovinò quel perfetto stato di non-esistenza.
Decise di cambiar vita, di approfittare delle ore del mattino. Si levò alle sei, fece la doccia, si rase, si vestì, gustò la colazione, fumò un paio di sigarette, si mise al tavolo di lavoro e si svegliò a mezzogiorno.
E quando tutti dormono e si è a pochi minuti dal sonno, ognuno si sente incomparabilmente grande.
Le notti in cui abbiamo dormito è come se non fossero mai esistite. Restano nella memoria solo quelle in cui non abbiamo chiuso occhio: notte vuol dire notte insonne."
Il sonno ha talvolta nel volgere di un'ora le immensità della vita più intensa.
Hanno tutti un libro, un disco, un film da girare. Ma il giorno dopo stanno male, è sonno vegetale, l'occasione della vita chiama, hanno spento il cellulare.
Pace con Dio e con il vicino: così vuole il buon sonno. E pace anche col diavolo del vicino! Altrimenti ti si aggirerà per la casa, di notte.
I monti a cupo sonno supini giacciono affranti.