La mente usa le sue capacità per la creatività solo quando l'esperienza la obbliga a fare così.- Henri Poincaré
La mente usa le sue capacità per la creatività solo quando l'esperienza la obbliga a fare così.
Le combinazioni utili sono precisamente quelle più belle, intendo quelle maggiormente in grado di incantare.Tale incanto è la sensibilità speciale che tutti i matematici conoscono, ma di cui il profano è così ignorante che spesso è tentato di sorriderci su.
La geometria non è vera, è vantaggiosa.
Per selezione naturale la nostra mente si è adattata alle condizioni del mondo esterno. Ha adottato la geometria più vantaggiosa per la specie, o in altre parola la più conveniente. La geometria non è vera, è vantaggiosa.
Si dice spesso che bisogna sperimentare senza idee preconcette. Questo non è possibile; non solamente ciò equivale a rendere sterile ogni esperienza, ma anche se lo si volesse, non si potrebbe. Ciascuno porta con sé la propria concezione del mondo.
Le sensazioni altrui saranno per noi un mondo eternamente chiuso.
La mente intelligente è una mente CURIOSA: non è soddisfatta delle spiegazioni né dalle conclusioni, e non si abbandona alla fede, perché anche la fede è una forma di conclusione.
Il successo inizia dalla volontà dell'individuo, è nella sua mente.
Le menti sono come i paracadute: funzionano solo quando sono aperte.
La folla psicologica è un'entità provvisoria composta da elementi eterogenei, momentaneamente congiunti, proprio nello stesso modo in cui le cellule di un corpo vivente formano con la loro unione un nuovo essere che presenta caratteri molto diversi da quelli di ciascuna di esse.
Perché avremmo una mente se non per fare a modo nostro?
Durante questi periodi di rilassamento dopo un'intensa attività intellettiva, la mente intuitiva sembra prendere il sopravvento e può produrre le introspezioni chiarificatrici istantanee che danno così tanta gioia e piacere.
Le menti più pure e più pensose sono quelle che amano i colori.
La mia mente è la mia chiesa.
È una mente davvero povera quella di chi non riesce a pensare ad almeno due modi per fare lo spelling di una parola.
O speculatore delle cose, non ti laldare di conoscere le cose che ordinariamente per sé medesima la natura conduce. Ma rallegrati di conoscere il fine di quelle cose che son disegniate dalla mente tua.