Il paradiso è sotto i nostri piedi e sopra le nostre teste.- Henry David Thoreau
Il paradiso è sotto i nostri piedi e sopra le nostre teste.
Una frase perfettamente sana è molto rara.
Il governo è, nell'ipotesi migliore, solo un espediente; ma la maggior parte dei governi sono di solito espedienti inutili, e tutti i governi sono tali di quando in quando.
Quanti uomini hanno datato l'inizio d'una nuova era della loro vita dalla lettura di un libro.
Se sei pronto a lasciare il padre e la madre, e il fratello e la sorella, e la moglie e il figlio e gli amici, e a non rivederli mai più; se hai pagato i tuoi debiti, e fatto testamento, se hai sistemato i tuoi affari, e se sei un uomo libero, allora sei pronto a metterti in cammino.
Perché dovremmo avere una tale disperata premura di avere successo, e in tali imprese disperate? Se un uomo non tiene il passo coi suoi compagni, forse è perché ascolta un tamburo diverso.
Non c'è da dubitare del fatto che il paradiso offra soprattutto la compagnia di persone sgradite.
Il paradiso in terra non esiste, ma chi va in bicicletta ci arriverà comunque.
Nella nostra cultura noi non riusciamo a pensare al paradiso, per il momento, se non come una variante particolarmente luminosa del nulla.
Non sappiamo cosa fanno uomini e donne in paradiso. Sappiamo soltanto che non si sposano.
I veri paradisi sono i paradisi che si sono perduti.
Serve a qualcosa il paradiso? o la sua perfezione include l'inutilità?
Il paradiso lo preferisco per il clima, l'inferno per la compagnia.
Il lato fatale del paradiso è il fatto che lo si possa raggiungere solo col carro funebre.
C'è tanta gente malata ed esausta che, generalmente, il paradiso è concepito come un luogo di riposo.