Il paradiso è sotto i nostri piedi e sopra le nostre teste.- Henry David Thoreau
Il paradiso è sotto i nostri piedi e sopra le nostre teste.
Perché dovremmo avere una tale disperata premura di avere successo, e in tali imprese disperate? Se un uomo non tiene il passo coi suoi compagni, forse è perché ascolta un tamburo diverso.
Devi vivere nel presente, tuffarti in ogni onda, trovare la tua eternità in ciascun momento.
Il tempo non è che il fiume in cui vado a pescare.
A casa mia avevo tre sedie: una per la solitudine, due per l'amicizia, tre per la società.
A cosa serve una casa se non hai un pianeta decente in cui metterla?
In paradiso si entra per favoritismo. Se si entrasse per merito, tu resteresti fuori ed il tuo cane entrerebbe al posto tuo.
Serve a qualcosa il paradiso? o la sua perfezione include l'inutilità?
Si dice che la creazione del Paradiso fosse la favola di un ignoto amore che a un certo punto sprigionò le ali dalla crosta terrestre, e così, raffreddandosi la terra, comparvero, al di là delle credenze bibliche, i primi voli degli angeli.
Il paradiso lo preferisco per il clima, l'inferno per la compagnia.
I veri paradisi sono i paradisi che si sono perduti.
Non c'è da dubitare del fatto che il paradiso offra soprattutto la compagnia di persone sgradite.
Non sappiamo cosa fanno uomini e donne in paradiso. Sappiamo soltanto che non si sposano.
In paradiso un angelo non è niente di particolare.
È difficile scrivere un paradiso quando tutte le indicazioni superficiali indicano che si dovrebbe scrivere un'apocalisse. Risulta ovvio trovare abitanti per l'inferno o per il purgatorio.
Il paradiso è quaggiù, mentre respiriamo e viviamo. Dopo, si diventa un pugno di cenere e tutto è finito.