Il paradiso in terra non esiste, ma chi va in bicicletta ci arriverà comunque.- Mauro Parrini
Il paradiso in terra non esiste, ma chi va in bicicletta ci arriverà comunque.
La vita si allunga perdendo di significato: diventeremo immortali quando esserlo non interesserà più a nessuno.
Su tutte le tombe dovrebbe essere scritto: non piangetemi perchè sono morto, ma perchè avei voluto dirvi una cosa, una sola, e non ho trovato il modo.
Dire di sì alla vita: magra consolazione per chi non può dire di no alla morte.
Ormai tutto è talmente fuori posto che più niente è fuori luogo.
In paradiso la sola cosa che manca è la compagnia.
In paradiso si entra per favoritismo. Se si entrasse per merito, tu resteresti fuori ed il tuo cane entrerebbe al posto tuo.
In paradiso un angelo non è niente di particolare.
I veri paradisi sono i paradisi che si sono perduti.
C'è tanta gente malata ed esausta che, generalmente, il paradiso è concepito come un luogo di riposo.
Il paradiso è sotto i nostri piedi e sopra le nostre teste.
È difficile scrivere un paradiso quando tutte le indicazioni superficiali indicano che si dovrebbe scrivere un'apocalisse. Risulta ovvio trovare abitanti per l'inferno o per il purgatorio.
Il lato fatale del paradiso è il fatto che lo si possa raggiungere solo col carro funebre.
Nella nostra cultura noi non riusciamo a pensare al paradiso, per il momento, se non come una variante particolarmente luminosa del nulla.