I veri paradisi sono i paradisi che si sono perduti.- Marcel Proust
I veri paradisi sono i paradisi che si sono perduti.
Lasciamo le belle donne agli uomini senza immaginazione.
Bisognava cercare di interpretare le sensazioni come segni di altrettante leggi e idee, tentando di far uscire dalla penombra quel che avevo sentito, di convertirlo in un equivalente intellettuale.
A partire da una certa età, per amor proprio e per furberia, le cose che desideriamo di più sono quelle a cui fingiamo di non tenere.
La sofferenza è una specie di bisogno dell'organismo di prendere coscienza di uno stato nuovo che l'inquieta, di rendere la sensibilità adeguata a questo stato.
Sembra che la natura sia in grado di darci solo malattie piuttosto brevi. La medicina ha inventato l'arte di prolungarle.
Non possiamo attaccarci al passato senza attaccarci ai nostri delitti.
Anche i pomodori sanno che non si sfugge al passato...
Ricordati chi sei, ricordati da dove vieni, ricorda il tuo passato senza subirlo mai.
Vivere nel passato è quasi come vivere in una bara... è totalmente limitante, e finisce con l'essere un coperchio sulla tua crescita...
Le decisioni del nostro passato sono le fondamenta del nostro presente.
Se sei ancora attaccato ad un vecchio sogno di ieri, e continui a mettere dei fiori sulla sua tomba ad ogni momento, non puoi piantare i semi per un nuovo sogno che possa crescere oggi.
Tieni alcuni souvenir del tuo passato, o come credi che potrai mai provare che non è stato tutto un sogno?
Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente.
Il passato non muore mai. Non è nemmeno passato.
Il passato è un'illusione. Devi imparare a vivere nel presente ed accettarti per quello che sei ora. Quello che ti manca in flessibilità e in agilità devi acquisirlo con la conoscenza e la pratica costante.