I veri paradisi sono i paradisi che si sono perduti.- Marcel Proust
I veri paradisi sono i paradisi che si sono perduti.
Disperare è il più grande dei nostri errori.
Il tempo è elastico perché dilatato dalla passione.
L'istinto detta il dovere e l'intelligenza fornisce i pretesti per eluderlo.
Le stranezze delle persone affascinanti esasperano, ma non ci sono proprio persone affascinanti che non siano, del resto, strane.
Un uomo che dorme tiene in cerchio intorno a sé il filo delle ore, l'ordine degli anni e dei mondi.
Le decisioni del nostro passato sono le fondamenta del nostro presente.
La melodia e l'armonia non devono essere che mezzi nella mano dell'artista per fare della Musica, e se verrà un giorno in cui non si parlerà più né di melodia né di armonia né di scuole tedesche, italiane, né di passato né di avvenire, allora forse comincerà il regno dell'arte.
La smetta di frequentare il passato, cerchi di frequentare il futuro.
Il passato è come una tomba che non rende più i suoi morti.
Passato: me, mi han recapitato ieri. Futuro: me, mi decapiteranno domani.
Conoscere il passato, ricordare, è il solo modo di conoscere il presente, cioè se stessi.
Il passato è un paese straniero; fanno le cose in modo diverso lì.
Anche i pomodori sanno che non si sfugge al passato...
La negazione del passato, in apparenza ottimistica e progressista, rivela a un esame più approfondito la disperazione di una società incapace di affrontare il futuro.
Mamma diceva sempre: devi gettare il passato dietro di te, prima di andare avanti.