I veri paradisi sono i paradisi che si sono perduti.- Marcel Proust
I veri paradisi sono i paradisi che si sono perduti.
La generosità non è spesso che l'aspetto interore che prendono i nostri sentimenti egoistici quando non li abbiamo ancora nominati e classificati.
Ci sono pochissime donne che si vestono bene, ma alcune sono meravigliose.
Ognuno di noi rischia ogni sera di diventare il fatto di cronaca del giorno dopo.
Le prime apparizioni che fa nella nostra esistenza un essere destinato a incontrare più tardi il nostro favore assumono retrospettivamente ai nostri occhi un valore di avvertimento, di presagio.
Per quanto ci si creda tranquilli quando si ama, l'amore è sempre nel proprio cuore in equilibrio instabile.
Non dovete nessuna fedeltà al passato in quanto passato; dovete fedeltà soltanto a ciò che a voi ha portato di eterno, cioè di carità.
Là dove noi non siamo, si sta bene. Nel passato noi non siamo più ed esso ci appare bellissimo.
L'unico tempo certo è quello passato.
Il passato è costruito a partire dal presente, il quale seleziona ciò che, ai suoi occhi, è storico, vale a dire precisamente ciò che, nel passato, si sviluppa per produrre il presente.
Non vuole più vivere, tranne che il passato.
Quello che abbiamo perduto non ci verrà mai restituito. La terra non guarirà. Troppo sangue... il cuore non guarirà. La sola cosa che ci è data è accettare ed imparare dal passato.
La gratitudine guarda al passato e l'amore al presente; paura, avarizia, lussuria e ambizione guardano al futuro.
Il passato è la memoria, il futuro è la speranza e il presente è l'intuizione.
Non possiamo attaccarci al passato senza attaccarci ai nostri delitti.
La smetta di frequentare il passato, cerchi di frequentare il futuro.