La coscienza è una suocera le cui visite non finiscono mai.- Henry Louis Mencken
La coscienza è una suocera le cui visite non finiscono mai.
Ci vuol tempo per strappare alla fede e per educare allo scetticismo; tempo, e non poco sforzo e dolore. Soltanto lo scettico della terza generazione è veramente sicuro: suo nonno deve aver accettato il denaro del Diavolo quando era ancora celibe.
Io credo che ogni governo sia un male, e che cercare di migliorarlo è per lo più uno spreco di tempo.
Nessun uomo merita una fiducia illimitata - nei casi migliori, il suo tradimento è solo posposto nell'attesa di una tentazione sufficiente.
Un filosofo è un uomo cieco, in una stanza buia, che cerca un gatto nero che non c'è. Un teologo è l'uomo che riesce a trovare quel gatto.
La pena per chi ride in tribunale è sei mesi di prigione; se non fosse per questa pena, la giuria non ascolterebbe mai le testimonianze.
Non la coscienza degli uomini determina il loro essere, ma al contrario il loro essere sociale determina la loro coscienza.
Far il poema della coscienza umana, foss'anco d'un sol uomo, del più infimo fra gli uomini, sarebbe come fondere tutte le epopee in un'epopea superiore e definitiva.
A volte è difficile fare la scelta giusta perché o sei roso dai morsi della coscienza o da quelli della fame.
Fu un grande peccato, quello di chi inventò la coscienza. Perdiamola per qualche ora.
Al mondo non c'è coraggio e non c'è paura, ci sono solo coscienza e incoscienza. La coscienza è paura, l'incoscienza è coraggio.
Accettare l'amore nella nostra coscienza significa accettare la coscienza della lotta.
Una buona coscienza è un Natale perpetuo.
La modernità ha individuato infatti nel tema della coscienza una delle sue frontiere più emblematiche.
La coscienza è molto più che la spina, è il pugnale nella carne.
Il silenzio della coscienza, per incuria e abbandono, può far scambiare l'istintività per spontaneità, il velleitarismo per pertinenza, l'ingiustizia per giustizia, la morte per vita, l'egoismo per amore.