La coscienza è una suocera le cui visite non finiscono mai.- Henry Louis Mencken
La coscienza è una suocera le cui visite non finiscono mai.
Alimenti: il ricatto che l'uomo felice paga al demonio.
Amore. L'illusione che una donna differisca da un'altra.
L'uomo morente non lotta molto e lui ha poi molta paura. Mentre i suoi alcali si esauriscono egli soccombe ad una stupidità provvidenziale. La sua mente si annebbia. La sua forza di volontà svanisce. Egli si sottomette con dignità. Non gli importa a malapena un fico secco.
Nessun uomo merita una fiducia illimitata - nei casi migliori, il suo tradimento è solo posposto nell'attesa di una tentazione sufficiente.
Dobbiamo rispettare la religione dell'altro, ma solo nel senso e nella misura in cui rispettiamo la sua teoria che sua moglie sia bella e i suoi figli intelligenti.
Guai a sognare: il momento di coscienza che accompagna il risveglio è la sofferenza più acuta.
Se nel sonno la coscienza si addormenta, nel sogno l'esistenza si sveglia.
La coscienza tranquilla è un'invenzione del diavolo.
Fu un grande peccato, quello di chi inventò la coscienza. Perdiamola per qualche ora.
Gli obiettori fiscali di coscienza sono molto più numerosi degli altri.
La coscienza è uno di quei bastoni che ciascuno brandisce per picchiare il suo vicino e del quale non si serve mai per se stesso.
In coscienza, non so dire se la situazione sarà migliore quando cambierà; posso dire però che deve cambiare se si vuole che diventi migliore.
A volte è difficile fare la scelta giusta perché o sei roso dai morsi della coscienza o da quelli della fame.
L'illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva: la storia insegna, ma non ha scolari.
A volte, ahimè, la coscienza degli uomini si carica di un fardello tanto orribile che riusciamo a liberarcene solo nella tomba. Così l'essenza del crimine rimane avvolta nel mistero.