Il prete è come un bagarino all'ingresso del paradiso.- Henry Louis Mencken
Il prete è come un bagarino all'ingresso del paradiso.
Idealista. Uno che, notando che una rosa odora meglio d'un cavolo, ne conclude che se ne possa cavare una minestra migliore.
La vera patria delle apocalissi e delle escatologie è l'India. Si sono inventati più paradisi e inferni qui, che in tutto il resto del mondo, e la loro influenza è visibile in tutte le teologie moderne.
La coscienza è quella voce interiore che ci avverte della possibilità che qualcuno ci stia guardando.
Morire per un'idea; è indiscutibilmente nobile. Ma quanto più nobile sarebbe se gli uomini morissero per idee che fossero vere!
Popolarità. La capacità di ascoltare con partecipazione quando gli uomini si vantano delle mogli e le donne si lamentano dei mariti.
Cent'anni senza prete e la gente finirà per adorare gli animali.
I preti ripetono continuamente che il loro regno non è di questo mondo, e si impadroniscono di tutto ciò che è a tiro.
La falsità del prete si rivela soprattutto nella voce impostata.
Se il prete non è un attore per natura, lo diviene ex professo. Ama la mise en scène, il ruolo e il travestimento, il camouflage: il suo carisma.
Sentire il loro sacerdote abitualmente unito a Dio è, oggi, il desiderio di molti buoni fedeli.
Contro il prete non si hanno ragioni, si ha il carcere.
I sacerdoti devono possedere un magazzino di speranza per darne agli altri.
A che serve un prete se non a dare speranza?
Il prete è il modificatore di direzione del ressentiment. Ogni sofferente, infatti, cerca istintivamente una causa del proprio dolore.