Ho una casa fantastica. A soli 20 minuti dal centro. Col telefono.- Henny Youngman
Ho una casa fantastica. A soli 20 minuti dal centro. Col telefono.
Una volta hanno incrociato un pappagallo con una tigre. Non sanno cosa sia diventato, ma quando parla tutti lo ascoltano.
Volevo fare qualcosa di carino così ho comprato una sedia a mia suocera. Adesso però non vogliono farmi inserire la spina.
Quando mia moglie, guidando, sterza in corrispondenza di una curva, è una coincidenza.
Mio padre era conosciuto come l'ubriacone della città. Voglio dire, nella maggioranza dei casi non è così terribile, ma noi abitavamo a New York!
Mio figlio e' un dottore nato: riesce a scrivere cose che nessuno riesce a leggere.
È così che si vive a New York: traslocando ogni tre o quattro anni. Allora hai sempre l'ultima parola.
La casa di un uomo dall'esterno dovrebbe sembrare il suo castello; dentro spesso è il suo asilo.
Alla fine, i viaggiatori abituali, scoprono la loro casa.
È vivo chi è utile a molti, è vivo chi fa buon uso di sé stesso; quelli che si nascondono, immobili nel loro torpore, stanno in casa loro come in una tomba.
Ci sono solo due posti al mondo dove possiamo vivere felicemente: a casa e a Parigi.
La prima volta che compri una casa vedi che aspetto carino ha e la compri. La seconda volta guardi se in cantina ci sono le termiti. Lo stesso è con gli uomini.
Proprio come sceglierò la mia nave quando mi accingerò ad un viaggio, o la mia casa quando intenderò prendere una residenza, così sceglierò la mia morte quando mi accingerò ad abbandonare la vita.
Noi non abitiamo delle regioni. Noi non abitiamo nemmeno la terra. Il cuore di coloro che amiamo è la nostra vera casa.
Un uomo percorre il mondo intero in cerca di ciò che gli serve e torna a casa per trovarlo.
Uscendo di casa ci si chieda prima cosa bisogna fare, rientrando ci si chieda cosa si è fatto.