L'uomo non esiste veramente che nella lotta contro i propri limiti.- Ignazio Silone
L'uomo non esiste veramente che nella lotta contro i propri limiti.
Per capir bene le parole sacre bisogna trovarsi in stato d'innocenza; anche allora però esse possono rimanere misteriose.
L'ospitalità è un'opera di misericordia.
Il destino è un'invenzione della gente fiacca e rassegnata.
Il mondo è rotondo. Chi parte, perde tempo.
Un pezzo di carta in casa, fa sempre comodo, per la pulizia personale.
Le prime apparizioni che fa nella nostra esistenza un essere destinato a incontrare più tardi il nostro favore assumono retrospettivamente ai nostri occhi un valore di avvertimento, di presagio.
L'esistenza può essere maggiore senza che lo sia la vita.
Di tanti vuoti è costruita la pienezza dell'esistenza umana.
Essendoci il nulla all'ingresso e all'uscita della nostra vita, insopprimibile sorge la domanda che chiede il senso del nostro esistere.
Incomprensibile che Dio esista e incomprensibile che non esista; che l'anima esista con il corpo, che non abbiamo anima; che il mondo sia creato, che non lo sia.
Tutti siamo protagonisti delle nostre esistenze, e spesso sono gli eroi anonimi a lasciare i segni più duraturi.
Il più straordinario degli innumerevoli enigmi umani è l'esistenza (certa, dimostrabile, indubitabile, e sempre nuova sotto il sole) ? qua e là ? dei buoni.
Trascorrere l'esistenza senza sforzarci di essere come gli altri si aspettano che noi siamo può, in tutta coscienza, farci comprendere di non essere soltanto esistiti, bensì di aver anche vissuto.
Quanto più in basso l'uomo si trova dal punto di vista intellettuale, tanto meno misteriosa è per lui l'esistenza: anzi, gli sembra ovvio che tutto quello che esiste, esista ed esista così com'è.
L'esistenza sia una giusta combinazione tra moralità e morale predominante.