Non si può decentemente predicare il cristianesimo agli altri, se non si vive da cristiani.- Ignazio Silone
Non si può decentemente predicare il cristianesimo agli altri, se non si vive da cristiani.
L'uomo non esiste veramente che nella lotta contro i propri limiti.
Dato che il patetico non può essere espulso dalla vita umana, per renderlo sopportabile mi pare che sia sempre utile accompagnarlo con un po' d'ironia.
Per capir bene le parole sacre bisogna trovarsi in stato d'innocenza; anche allora però esse possono rimanere misteriose.
Per fare bene il socialista bisogna essere milionario.
La forza della dittatura è nei muscoli, non nel cuore.
Il Dio dei cristiani è un dio che fa molto caso dei suoi pomi e poco dei suoi figli.
Cristiani, non tutti possono esserlo: è questione di fede, e diciamo anche, di grazia. Cattolici, tutti possono esserlo: è questione di volontà, di convenzione, di interesse.
L'odio verso sé stessi e l'amore verso i nemici è il principio e la fine del Cristianesimo.
Il Cristianesimo è più atto ad atterrire che a consolare.
Quei cattolici osservanti non si chiedevano se il lusso delle chiese non insultasse la miseria de poveri.
Non già il loro amore per il prossimo, bensì l'impotenza del loro amore per il prossimo impedisce agli attuali cristiani di metterci sul rogo.
Il male di moltissimi cattolici è che somigliano maledettamente ai protestanti.
Il cristianesimo, costituendosi con tutte le strutture del sacro, fin dal primo momento della morte di Gesù, non ha in nessun modo messo in atto quello che lui aveva proposto.
Si è detto talvolta che Platone annuncia il Cristianesimo. Ma non c'è niente in lui del guazzabuglio giudaico: il mondo doveva trovare salvezza nelle forme, non nella fede.
Tra i cattolici c'è di tutto: anche qualche cristiano.