La corruzione comincia con un piatto di pasta.- Indro Montanelli
La corruzione comincia con un piatto di pasta.
Forse uno dei guai dell'Italia è proprio questo, di avere per capitale una città sproporzionata per nome e per storia, alla modestia di un Popolo che quando grida "forza Roma" allude solo ad una squadra di calcio.
La democrazia è sempre, per sua natura e costituzione, il trionfo della mediocrità.
Sin da quegli antichi tempi, l'industria vera di Roma era la politica che offre, ai guadagni, scorciatoie molto più rapide che non il lavoro vero. E questa vocazione non è cambiata nemmeno ai giorni nostri.
Il regime si realizzerà dopo la vittoria del Polo. La prima cosa che farà Berlusconi sarà di spazzare via l'attuale dirigenza Rai per omologarne le tre reti a quelle sue.
Per un magistrato italiano, la Legge con la Giustizia non ha nulla a che fare.
Il primo segno di corruzione in una società ancora viva si ha quando il fine giustifica i mezzi.
In Italia la corruzione ce l'abbiamo nel sangue, anche se non ci piace. Siamo cattolici, per la madonna. Pecca e confessa e fatti perdonare e ripecca, e alla fine tutti sono contenti.
La corruzione è la nostra unica speranza. Finché c'è quella, i giudici sono più miti, e in tribunale perfino un innocente può cavarsela.
Cristianesimo, alcol: i due grandi mezzi della corruzione.
Meglio il sacrificio di uno solo che la corruzione di molti.
La corruzione, il sintomo più infallibile della libertà costituzionale.
Se vuoi formarti un concetto probabilmente adeguato della corruttibilità di un uomo, scruta la qualità e la forza de' suoi desideri.
Occhio ai corruttori di minoranze.
Corruzione che s'adorna di illusioni.