La depressione è una malattia democratica: colpisce tutti.- Indro Montanelli
La depressione è una malattia democratica: colpisce tutti.
Gli uomini sono buoni con i morti quasi quanto sono cattivi con i vivi.
Sangue non ce ne sarà: l'Italia è allergica al dramma, e per essa nessuno è più disposto ad uccidere e tanto meno a morire.
Solo i fanatici e le mummie non ondeggiano mai.
Se noi abbiamo un diritto alla vita, abbiamo anche un diritto alla morte. Sta a noi, deve essere riconosciuto a noi il diritto di scegliere il quando e il come della nostra morte.
Al conformismo l'ironia fa più paura d'ogni argomentato ragionamento.
Coltivare cattivi pensieri è davvero la cosa più facile al mondo. Se lasci la tua mente a se stessa, cadrà in una spirale discendente di crescente infelicità. Coltivare dei buoni pensieri, tuttavia, richiede uno sforzo. Questa è una delle cose in cui la disciplina - l'addestramento - consiste.
È una recessione quando il tuo vicino perde il lavoro; è una depressione quando tu perdi il tuo.
Il realismo è semplicemente una maschera per la vera essenza della depressione, che è l'opprimente alienazione dal resto dell'umanità.
A volte ti svegli al mattino e ti auguri che i tuoi genitori non si fossero mai incontrati.
Non c'è bisogno di essere un cattivo diavolo per deprimere la gente, puoi riuscirci anche se sei una bravissima persona. Per deprimere la gente basta che ti metti a dare un sacco di consigli fasulli.
Grazie al cielo, ho di nuovo smesso di fumare!... Dio! Mi sento bene. Con tendenze omicide, ma bene. Un uomo diverso. Irritabile, lunatico, depresso, sgarbato, nervoso, forse: ma i polmoni stanno bene.
Durante la Grande Depressione del '29 in Central Park i piccioni portavano le briciole di pane ai passanti.
Questa è la spassomobile, la depressomobile è là dietro...
Quando il dolore se ne va comincia la vera battaglia: depressione, noia, ti senti così schifosamente giù che vuoi farti fuori da solo.
L'unico modo per liberarsi dalla depressione cosmica è essere ubriachi.